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    14/04/2024

Mafia e sport, al Senato l’intervento del ds dell’Avellino Giorgio Perinetti

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Giorgio PerinettiROMA – Tra i mille ambiti in cui la mafia dipana i suoi tentacoli, lo sport è uno dei più ricercati, perché muove capitali impressionanti e allo stesso tempo conquista le folle. Ma lo sport possiede anche un suo potere intrinseco che, se ben direzionato, può diventare un clamoroso riparo dalla mentalità criminale. Ne parla, con un occhio particolarmente centrato su Palermo, il libro di Paolo Vannini “Mafia e sport”, una raccolta di storie che proprio tramite lo sport arrivano al riscatto dalla violenza e dal malaffare.

Un libro di cui si è parlato, questa mattina, in un evento in Senato (Sala Caduti di Nassirya) organizzato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, palermitana, con lo scopo “di raccontare lo sport che respinge le infiltrazioni delle mafie che cercano di mettere di estendere i loro tentacoli nel mondo sportivo, perché c'è il business che li attira. E invece, con i propri anticorpi, lo sport riesce a costruire storie di riscatto, storie che raccontano come le regole dello sport, il rispetto delle regole e soprattutto l'affermazione del singolo, ha modo di costruire una coscienza che gli permette di essere respingente di fronte alle influenze e alle seduzioni che possono avere le mafie”.

Dopo l’introduzione di Dolores Bevilacqua sono intervenuti Paolo Vannini, autore del libro, Barbara Biscotti, curatrice del libro, Stefano Patuanelli, presidente M5S Senato, Roberto Scarpinato M5S Senato, Gioacchino Natoli, ex magistrato, Ciccio Galeoto, ex giocatore del Palermo, Giorgio Perinetti, attuale responsabile tecnico dell’Us Avellino e ex ds Palermo Calcio, Rachid Berrardi, ex atleta olimpico.

 

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