AVELLINO (3-5-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Enrici; Missori, Palumbo, Palmiero (37’ st Kumi), Besaggio, Sala; Insigne (21’ st Patierno), Biasci (21’ st Russo). A disposizione: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa. Allenatore: Ballardini.
JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakite, Dalle Mura, Giorgini; Carissoni (39’ st Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete, Gabrielloni (30’ st Okoro). A disposizione: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos. Allenatore: Abate.
Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno. Assistenti: Domenico Palermo della sezione di Bari e Paolo Bitonti della sezione di Bologna. Quarto uomo: Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco. Al Var Alessandro Prontera della sezione di Bologna; Avar Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale.
Ammoniti: 15’ st Simic, 28’ st, Correia, 30’ st Besaggio, 33’ st Palmiero
Recuperi: 1’ pt più 4’ st
Note: angoli 6-2. Spettatori 9.600
AVELLINO – Non poteva, per quanto si è visto sul terreno di gioco, che finire 0-0 il derby in cadetteria tra Avellino e Juve Stabia disputato allo stadio Partenio-Lombardi. Una partita sostanzialmente equilibrata, giocata su livelli dignitosamente accettabili, che non ha di certo suscitato l’entusiasmo dei quasi diecimila tifosi presenti questa sera sugli spalti.
In casa Avellino è ancora in via di assestamento e di acquisizione da parte dei giocatori in maglia biancoverde il metodo Ballardini che, in fase di costruzione, si basa su tre fattori fondamentali, vale a dire semplicità, velocità e profondità, fattori che, in verità, si sono visti solo a sprazzi per non dire in filigrana dato l’andamento veramente deficitario della manovra messa in atto da Biasci e compagni.
Un punticino, comunque, quello conquistato contro le vespe stabiesi, che naturalmente fa muovere la classifica e che ci posiziona lì, al centro, in una zona intermedia tra le squadre che lottano per arrivare ai play off e quelle che si dimenano per venire fuori dalla zona play out.
Che dire? Cosa fatta capo ha. Il calendario non dà tregua e ora l’Avellino dovrà vedersela prima, nel turno infrasettimanale in programma martedì prossimo, 3 marzo, alle ore 20:00, sul campo della capolista Venezia (che ha pareggiato 1-1 in casa del Südtirol), poi sabato prossimo, 7 marzo, tra le mura amiche, alle 15:00, con il Padova che è andato a vincere in quel di Modena con il risultato di 1-2.




