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    30/05/2024

Rastelli: “Il mio obiettivo è riportare la gente allo stadio”

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_da_sinistra_massimiliano_taccone_enzo_de_vito_massimo_rastelli._in_piedi_walter_taccone.jpgAVELLINO – Giunge nel giorno del blitz che ha portato agli arresti di diversi giocatori implicati nel nuovo filone del calcioscommesse la presentazione ufficiale di Massimo Rastelli, nuovo allenatore dell’Avellino, successo a Giovanni Bucaro, per la prossima stagione agonistica di prima divisione.

“Non sono mai stato tanto emozionato come in questa occasione – ha esordito – consapevole come sono di trovarmi ad operare in una grande piazza e convinto di dovermi sobbarcare ad oneri ed, eventualmente, ad onori. Ma ho accettato questa sfida con convinzione, fiducioso come sono della bontà del progetto che la società intende portare avanti”. A presentare il nuovo mister a stampa e tifosi i vertici societari con in testa il presidente Walter Taccone, l’amministratore delegato Alberto Iacovacci, il direttore generale Massimiliano Taccone ed il direttore tecnico Enzo De Vito.

“La società – ha sottolineato il presidente Taccone – punta ad obiettivi importanti e perché lo vuole la sua storia e perché vogliamo onorare nel miglior modo possibile questa tifoseria alla quale, naturalmente, chiediamo di starci vicino. Nostro obiettivo principale è quello di tornare nel calcio che conta”. Il che, traduciamo, vuol dire puntare alla promozione.

Richiesto di spiegare il suo modulo di gioco e qual è il rapporto che è solito instaurare con i giocatori Rastelli, che sarà legato all’Avellino da un contratto biennale, ha precisato: “Si sa che prediligo il 4-4-2 con gli esterni che svolgono un ruolo molto importante e in fase di supporto in avanti e di raccordo col reparto difensivo. Certo, poi sarà il campo a dire di volta in volta e a seconda degli avversari come dobbiamo muoverci, ma una cosa è sicura: in campo ci dovrà andare sempre gente motivata che dovrà sudarsi la maglia. In tal senso intendo costruire una squadra che sia immagine e somiglianza di chi l’allena. Il mio obiettivo principale sarà quello di riportare la gente allo stadio”.

In merito, poi, ai movimenti di mercato, Rastelli – e su questo gli ha dato man forte il direttore tecnico De Vito – ha ricordato che la società si sta già muovendo da diversi giorni e che un ruolo importante sicuramente lo dovranno svolgere i giovani. “Sono reduce da una stagione con il Portogruaro positiva nel corso della quale ho potuto lavorare soprattutto con i giovani. E proprio la valorizzazione dei giovani rientra nei nostri obiettivi per la prossima stagione”. Rastelli ha poi presentato il suo staff tecnico: allenatore in seconda sarà Dario Rossi, preparatore atletico Fabio Esposito, preparatore dei portieri, Davide Dei, ex portiere di Crotone e Benevento, già l’anno scorso suo collaboratore a Portogruaro. Il 18 luglio inizierà il ritiro che si svolgerà a Sturno fino ai primi di agosto.

Dunque, l’Avellino 2012/2013 va prendendo forma con un programma che ha nel raggiungimento dei play off , l’ha detto il direttore generale, l’obiettivo principale. Che succederà ora? Certo, oggi come oggi, in questo calcio continuamente in fibrillazione e sotto inchiesta, non vi sono certezze, nel senso che tutto può succedere in base ai risultati delle indagini in corso e tutto può ancora cambiare a livello di campionati, di retrocessioni e via dicendo.

A proposito della nuova inchiesta sul calcio scommesse ricordiamo che tra i nomi delle persone arrestate battuti dall’agenzie di stampa ci sono anche quelli di due ex calciatori dell’Avellino, l’attaccante Alessandro Pellicori e il centrocampista Ivan Tisci, in forza al club biancoverde nell’anno 2002/2003 il primo, nel 2003/2004 e nel 2009 il secondo.

Un vero e proprio ciclone quello venuto fuori dall’inchiesta “new last bet” della Procura di Cremona che ha portato agli arresti, tra gli altri, del capitano della Lazio Stefano Mauri, del centrocampista del Padova Omar Milanetto, del portiere del Vicenza Domenico Acerbis, dell’attaccante della Sampdoria Cristian Bertani, del difensore del Modena Marco Turati, del portiere dell’Albinoleffe Matteo Gritti. Indagati, lo ricordiamo, anche l’allenatore della Juventus Antonio Conte – chiamato in causa dal giocatore Carobbio – per il periodo in cui era allenatore del Siena (insieme al presidente della società toscana Massimo Mezzaroma), il terzino Bonucci ed il centrocampista della Nazionale Domenico Criscito escluso dall’elenco dei convocati per gli Europei. Perquisizioni presso la casa torinese di Conte e presso il ritiro della Nazionale a Coverciano. Gravi indizi nei confronti dell'attaccante del Genoa Sculli. In una intercettazione si fa anche il nome di Bobo Vieri. Un ciclone, dunque, che appare destinato ad avere sviluppi ancora più clamorosi.

 

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