AVELLINO – Mezzogiorno di fuoco al Paladelmauro: Sidigas Avellino e Vanoli Cremona si affronteranno domani con in palio il terzo posto nella fase regolare (Paladelmauro ore 12, diretta su Sky Sport 1). Gli ospiti partono dal + 2 in classifica e dalla vittoria dell’andata (68/54), un vantaggio che andrà ribaltato anche nella differenza canestri. Green e compagni, quindi, non solo dovranno vincere, ma dovranno anche battere gli avversari con uno scarto di almeno sette punti, in modo da ribaltare il – 6 della gara di andata. È chiaro che la Sidigas ha le armi sia per ottenere la posta in palio che per ottenere anche il vantaggio della differenza canestri, ma se la Vanoli è lassù in classifica fin dall’inizio del campionato ci sarà pure una ragione.
La formazione dell’ex coach Pancotto è fra le poche formazioni del campionato, insieme alla Scandone, a giocare di squadra, ad esaltare le qualità dei singoli ma nel sistema di gioco, nel quale ognuno, anche chi parte della panchina, sa cosa fare. Ed in questo le due squadre di assomigliano, anche se sulla carta la Sidigas ha una migliore qualità dei singoli. Con queste premesse si dovrebbe assistere ad un match di buona qualità, equilibrato e combattuto.
Sacripanti ha espresso il suo pensiero sul match nella consueta conferenza stampa prepartita: “Sarà un esame importante non solo per la squadra, ma anche per il nostro pubblico. Siamo passati dalle dodici vittorie consecutive alla sconfitta contro Torino, dove la squadra ha comunque disputato una partita di grande generosità e voglia. Contro la Manital siamo stati meno lucidi del solito, ma abbiamo giocato un incontro praticamente da playoff, perché l’aspetto fisico è stato maggiore rispetto a quello tecnico-tattico. I ragazzi non si sono tirati indietro da questo punto di vista, ma si sono un po’ persi tatticamente . Cremona è un esame importante, sarà una partita simile a quella di Torino per intensità. È una squadra che ti fa giocare male, lotta fino alla fine, spesso vince le gare sul filo di lana. Sono molto fisici, hanno il miglior sesto uomo del campionato e sono allenati da un signor allenatore di grandissima esperienza e che fa sempre benissimo in tutte le piazze in cui lavora. Dobbiamo alzare la nostra fisicità e nello stesso tempo dobbiamo mantenere un po’ più di lucidità rispetto a domenica, anche per abituarci ai playoff. L’obiettivo è vincere e dobbiamo farlo con più di sei punti di vantaggio: Cremona ha dei punti di forza importanti, dobbiamo essere incisivi in attacco ancor più che in difesa. La cavalcata si è interrotta, ma il sogno continua. Siamo arrivati ad avere più di tremila presenti, ma ora giochiamo davvero anche voi dovete allenarvi per i playoff. Nella post season mi aspetto il sold out. Domenica ci giochiamo il terzo posto, dopo tanta fatica dentro e fuori dal campo. La squadra vuole un Paladelmauro pieno e rovente: questi ragazzi stanno facendo cose straordinarie ed hanno bisogno di essere supportati per il campionato che hanno fatto. E’ arrivato il momento di stringerci tutti”.
In settimana coach Pancotto, ex del match come Biligha e Dragovic, è stato letteralmente preso d’assalto da tutte le testate cittadine. Questo il suo pensiero espresso sul sito ufficiale della Vanoli Cremona: “Concentrati e intensi per la nuova partita fuori casa. Affrontiamo una delle squadre che lotterà per lo scudetto, una società che ha un progetto ambizioso su una storia già importante con vittorie e finali di Coppa Italia, partecipazioni all’Eurolega e ai playoff e investimenti importanti negli ultimi anni. L’Ing. De Cesare è un appassionato che ha dato e sta dando molto al basket avellinese. E poi è una squadra costruita e allenata bene, composta da giocatori esperti, importanti e di talento. Questo naturalmente ci impone già un gap che ho sintetizzato con la frase: affrontare le difficoltà facendole diventare motivazioni. È quello che abbiamo fatto finora. Dopo tutto questo impegno per realizzare il nostro sogno playoff adesso affrontiamo Avellino che è squadra nata per fare i playoff. Già tutto questo significa che c’è stato un dispendio di energie differenti in queste prime ventisei partite e sarà differente anche nelle prossime. Noi siamo diventati portatori sani di positività, di entusiasmo, di emozioni, di soddisfazioni e questa deve essere una spinta che ci deve servire a colmare i gap che abbiamo nei confronti di Avellino. Dobbiamo fare una partita dove la difesa deve essere il primo mattone e il cemento per giocare contro una squadra più forte, talentuosa ed esperta di noi, limitandola nei punti e nelle percentuali. Poi però dobbiamo avere un attacco che serva a qualificare la difesa. Mi spiego meglio: Avellino è bravissima nella transizione a rubare canestri in pochissimo tempo con un attacco di grande fluidità e ritmo. Perdere pochi palloni in attacco potrebbe essere già un aiuto importante per la nostra difesa. Ripeto, cercheremo di portare più motivazioni per superare tutte le difficoltà che una grande squadra come Avellino ci pone. Ultimo ma non ultimo, giocheremo in un palazzetto di gente appassionata, che ha cuore per la propria squadra e che conosce il basket. Questo per quanto ci riguarda crea una positiva pressione e tensione per tutta la partita”.




