AVELLINO – Taquan Dean tornerà a vestire la maglia biancoverde numero 55 fin dalla prossima partita della Sidigas, quella di domenica prossima contro l’Acea Roma. Dopo aver assistito accanto alla panchina alla sconfitta di Siena, la guardia di Red Bank si è presentato a stampa e tifosi per la sua terza avventura in terra irpina, dopo la breve parentesi con i turchi dell’Aliga Petkim. Pochissime partite in Turchia, prima di rescindere il contratto ed attendere la chiamata di Avellino, alla quale ha risposto immediatamente e con grande entusiasmo.
“La scelta di andare a giocare in Turchia non è stata accolta bene dalla mia fidanzata, afferma Taquan. Ma va detto anche che non mi sono trovato bene neanche dal punto di vista ambientale. E, quando ho avuto la possibilità di tornare ad Avellino, siamo stati contenti in due”.
Anche perché la situazione in Irpinia è cambiata notevolmente.
“Conosco la nuova situazione societaria – continua Dean – e so che è cambiata, ma non è questo il motivo per cui sono tornato. Negli ultimi due anni eravamo un gruppo che si conosceva bene, che aveva dei meccanismi di gioco già rodati. Quest’anno però siamo più forti, anche se dobbiamo continuare a lavorare sodo. Ho già parlato con il coach, che conosco bene e stimo molto. E’ uno dei principali motivi del mio ritorno. L’anno scorso ha avuto tanta pazienza, lavorando con me individualmente prima e dopo l’allenamento”.
La situazione di classifica non è delle migliori, ma Dean non si perde d’animo, ed è pronto a dare la sua mano per riconquistare le posizioni perse in questo inizio di stagione.
“Senza dubbio abbiamo tanto talento, ma a Siena ho visto che in alcuni momenti è mancato il cuore, ammonisce Dean. Noi dobbiamo lavorare e giocare con il cuore, trasmettere emotività in campo, sia per i tifosi che sono sempre al nostro fianco, che per la città di Avellino che ci ha accolto con tanto affetto”.
La guardia di Red Bank è pronto a dare il suo apporto in campo, anche se nel colloquio avuto con il coach non sono scesi ancora nei particolari tattici. “Non abbiamo ancora parlato di questo – prosegue il giocatore – lui mi conosce bene, e sa cosa posso dare, così come io so cosa posso dare a lui ed alla squadra. Ma il fattore principale resta quella di giocare duro. Questa caratteristica ci deve contraddistinguere durante tutto il campionato”.
A cominciare dunque dal prossimo impegno contro l’Acea Roma, la squadra che è riuscita ad interrompere la serie positiva di Varese che durava da nove giornate. “La chiave della partita sarà sicuramente la difesa - conclude Dean - e cioè come noi saremo capaci di interpretarla e di metterla in pratica. Ripeto, la difesa dovrà essere il punto cardine su cui basare tutta la nostra stagione”.




