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    13/06/2026

La Sidigas ad Ancona contro Montegranaro: vietato sbagliare

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Il pubblico del PaladelmauroAVELLINO – Comincia il girone di ritorno del massimo campionato di serie A e per la Sidigas c’è già un impegno difficile, uno spareggio-salvezza contro la Sutor Montegranaro. Il match è in programma domani al PalaRossini di Ancona, “casa” da due anni della squadra marchigiana, un palasport che fu inaugurato con una netta vittoria dalla squadra femminile irpina, la Pallacanestro Avellino e che ospitò lo spareggio della promozione in serie A/2 della Scandone, vittoriosa contro la Gaverina Bergamo, allenata da Recalcati. Per l’incontro, in programma alle 18 e 15, sono stati designati gli arbitri Begnis, Weidmann e Calbucci. Saranno in tanti i tifosi al seguito, rivitalizzati dalla carica emotiva trasmessa da coach Pancotto, ma chi resterà a casa potrà comunque assistere alla partita che sarà trasmessa in diretta da Telenostra e Lunasport.

Cosa potrà cambiare dopo soli due allenamenti con il nuovo coach? Dal punto di vista tecnico forse poco, ma sul piano psicologico conterà molto la carica ed il carisma di un allenatore “forte” delle 896 presente sulle panchine di serie A e Legadue. E le dichiarazioni alla presentazione alla stampa di Pancotto ne sono l’esempio più calzante: “E’ un onore e un orgoglio essere di nuovo qui. Mi sento un animale di questa foresta, un vero lupo, e ho sentito come un dovere rispondere alla chiamata. Ringrazio chi ha voluto che io prendessi in mano la situazione ora. Sono qui per lavorare con tutti, senza pensare al passato. Il mio primo grande obiettivo è far capire che il bene comune, in questo momento, è soltanto la Scandone. E, se riusciremo ad entrare in questo ordine di idee, significa che abbiamo iniziato a lavorare nel modo giusto, sia per il presente che per il futuro. Dobbiamo portare positività in un ambiente che, al terzo allenatore, è un po’ scoraggiato e modificare questo stato di cose. Come secondo obiettivo, spero di dare un valore ai valori, perché dentro ogni squadra deve venire fuori il cuore e non la testa. Dobbiamo avere un’unica bandiera, la Scandone, che unisca squadra, staff, società, città e tifosi. Sono qui per dare tutto me stesso e mi assumo l’onere e l’entusiasmo per portare a compimento questo progetto”.

Un lavoro psicologico sottile, quello da mettere in atto da parte del coach, al quale non mancano queste doti: “Dobbiamo tornare tutti in branco – ha affermato Pancotto – perché solo insieme possiamo aggredire chi vuole entrare nella nostra foresta. Sto cercando di capire, senza lasciarmi prendere dalle prime forme emotive, per cui aspetterei un paio di settimane prima di esprimermi sulle capacità della squadra. C’è però la consapevolezza di dove siamo e sarà importante affrontare questo girone di ritorno con una spinta ulteriore”. Il destino mette sulla strada della Sidigas una squadra marchigiana, terra di origine del coach, che in estate è stato accostato alla panchina sutorina, destando entusiasmo fra i tanti estimatori che Pancotto ha fra i tifosi gialloblu. “Quella di Montegranaro è una dirigenza che stimo tanto, così come la società, ha affermato il coach della Scandone. Lavorano bene da tanto tempo, e i risultati raggiunti da una squadra di un comune di 13mila abitanti sono lì a dimostrarlo. Resta il rispetto e l’amore per la città, ma poi il destino ti porta a questo. Mi piace credere che sia solo uno scontro sportivo e penserò solo alla Scandone che, ora, è la mia casa”.

E subito c’è un impegno difficile, una partita importante per il futuro della Sidigas, un match da vincere a tutti i costi. “Credo che anche le precedenti erano tutte da vincere. Non ho voluto e non ho toccato niente di quanto fatto ma, cercherò di canalizzare piccoli obiettivi per correggere determinati particolari”. I primi problemi sono legati alla forma fisica di alcuni giocatori, perché Ivanov è stato fermato dall’influenza che lo aveva colpito e debilitato già domenica scorsa, mentre Dean ha accusato noie muscolari. Un problema, questo, però comune agli avversari marchigiani, come si evince dalle dichiarazioni di Recalcati nella conferenza stampa di presentazione del match, riportate sul sito ufficiale della Sutor: “Abbiamo due giocatori con problemi fisici, Slay e Di Bella, ma entrambi scenderanno in campo, grazie anche al lavoro che abbiamo fatto per gestirli in settimana, riducendo i carichi per Tamar, e consentendo a Di Bella di saltare un giorno di allenamento. La settimana è ovviamente stata segnata dall’amarezza che ha seguito la partita con Roma, ma anche dalla fiducia che quella sconfitta ci ha dato, perché abbiamo capito di poter essere competitivi. Dobbiamo cercare di invertire la tendenza che ci ha visto spesso sconfitti nei finali punto a punto, e lo faremo lavorando, e cercando di avere in quei momenti più serenità e lucidità. Affrontiamo un’avversaria diretta- prosegue Recalcati - e poiché stiamo vedendo che le avversarie si muovono, investono, cambiano, se vogliamo stare al passo, dobbiamo centrare certi obiettivi. Il primo è vincere domani, cosa che ci consentirebbe di ottenere un vantaggio nel doppio confronto con loro. Sono una squadra molto diversa dall’andata, che potrebbe prendere ancora qualcun altro, molto ambiziosa, una società che ha investito molto, e che vorrebbe far di più che salvarsi; hanno tanto talento, giocatori forti, è una squadra atletica e pericolosa in attacco, quindi come in altre occasioni dobbiamo colmare anche un gap in atletismo, però siamo pronti. Non sappiamo cosa cambierà tecnicamente con Pancotto in panchina, in due giorni non avrà variato molto, credo che si sarà affidato ai collaboratori scegliendo cosa mantenere di quello che facevano prima. Posso dire che ritrovo un amico, e sono contento che sia tornato. E’ un valore aggiunto per il campionato, ma speriamo - sorride Recalcati - che non lo sia da subito per Avellino”.

Insomma ci attendiamo un match molto tattico, considerata l’esperienza dei due allenatori in panchina, ma anche nervoso e forse poco bello da vedere, perché la posta in palio è alta. I due punti possono valere tantissimo, con la Sidigas fortemente intenzionata a ribaltare il risultato dell’andata (74/82). Conta la vittoria, ma alla fine si dovrà dare uno sguardo anche alla differenza canestri.

 

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