MILANO – Il 108 a 57 finale non lascia molto spazio ai commenti di una partita segnata già prima di iniziare perché la Sidigas è arrivata a Milano senza Ivanov, e con Johnson in panchina, ma non utilizzabile a causa della febbre alta. Se poi aggiungiamo che Richardson ha giocato, ma anche lui era influenzato, come in settimana era accaduto anche a Spinelli ed a Dragovic, la conclusione è fin troppo facile. Giocare senza lunghi è difficile per chiunque, se poi l’avversaria è Milano, allora il tutto si complica ancor di più.
E così Pancotto è costretto a schierare un’inedita coppia sotto i tabelloni, formata dal giovane Biligha, che come sempre si impegna al massimo, e da Dragovic, ma che ha potuto ben poco contro i più forti avversari. Ed infatti Bourousis mette dentro 14 dei primi 18 punti dell’Armani perché Biligha, che pure in attacco si fa valere con 6 punti, nulla può contro il fisico del greco. Nonostante tutto, la Sidigas tiene bene nei primi minuti (14/13 al 6’), va sotto dopo il parziale di 11 a 0 di Milano (25/13 all’8’), e nel finale riesce a limitare i danni per il 27 a 18, punteggio con il quale si chiude il primo periodo. I padroni di casa salgono subito al 32 a 20, ma poi la reazione degli avellinesi arriva sotto la spinta di capitan Spinelli, che porta i suoi al – 2 (34/32 al 14’), sbagliando la palla del possibile pareggio.
Passata la paura, Milano riprende a macinare gioco e canestri, mentre la Sidigas non sembra avere più la forza di reagire. Il parziale di 15 a 2 porta l’Armani sul 49 a 34 al 19’, con Richardson che con 5 punti in fila prova a tenere in partita i suoi (51/39 al 20’). Al ritorno in campo la Sidigas scompare totalmente, cancellata dalla forza dei padroni di casa che lasciano pochissimo agli irpini, che perdono totalmente la strada del canestro, ed in difesa subiscono troppo. Soli 4 punti nei primi 9’ del terzo periodo messi a segno dalla Sidigas aprono le porte al larghissimo successo dei milanesi, che salgono sull’82 a 43 al 29’, mentre al 30’ siamo sull’82 a 46. La partita è finita ormai da tempo, ma l’Armani non tira i remi in barca, e continua a passeggiare sui resti di Avellino, che ormai non ha più la forza di reagire.
Finisce così 108 a 57, una punizione severa per una Sidigas troppo brutta per essere vera, che ora dovrà dimenticare in fretta questa brutta sconfitta ed approfittare della sosta per recuperare i giocatori influenzati e per lavorare in palestra per cercare di migliorare il proprio gioco sia in difesa che in attacco. Ma Pancotto dovrà cercare anche di recuperare qualche giocatore dal punto di vista psicologico, perché non tutti sembrano scendere in campo con lo stesso spirito combattivo. La situazione di classifica diventa sempre più difficile, con Biella che ha vinto a Caserta dopo un supplementare, ed ora ha raggiunto Sidigas e Scavolini, con gli irpini ultimi per aver perso gli scontri diretti. Ed allora, dopo la sosta per le Final Eight, bisognerà assolutamente battere Cremona al Paladelmauro.
Questo il tabellino dell’incontro:
ARMANI JEANS MILANO – SIDIGAS AVELLINO 108-57
ARMANI: Hairston 17, Bourousis 25, Melli 10, Langford 6, Green 7, Giachetti2 , Fotsis 9, Chiotti 13, Bremer 10, Gentile 9, Radosevic n.e. Basile n.e. All. Scariolo
SIDIGAS: Lakovic 9, Richardson 13, Dragovic 4, Dean 7, Biligha 11, Spinelli 8, Hunter 5, Johnson n.e. Iannicelli n.e. Riccio n.e. D’Argenio n.e. All. Pancotto,
ARBITRI: Sabetta, Lanzarini e Borgioni
NOTE: parziali 27/18 – 51/39 – 82/46. Usciti per 5 falli: nessuno. Fallo antisportivo a Richardson al 39’. Tiri liberi: Armani 19/21, Sidigas 7/13. Tiri da due punti: Armani 28/40, Sidigas 19/46. Tiri da tre punti: Armani 11/20, Sidigas 4/16. Rimbalzi: Armani 36, Sidigas 24.




