AVELLINO – La Sidigas continua a stupire e dopo Cantù doma anche la capolista Sassari. Il punteggio finale di 86 a 78 forse non riesce a fotografare il reale andamento di una partita sempre controllata da Lakovic e compagni, capaci di raggiungere anche il + 18. La Sidigas ha fermato Sassari con le sue stesse armi, riuscendo cioè ad avere migliori percentuali sia da due che da tre punti, dominando anche nelle arre colorate con i 38 rimbalzi catturati rispetto ai 30 degli isolani. Pancotto ha fatto un altro capolavoro tattico riuscendo a bloccare la fonte del gioco degli ospiti, grazie ad una grande applicazione difensiva di Lakovic, ma anche Drake Diener è stato reso praticamente inoffensivo così come è accaduto per Thornton, a lungo avulso dalla manovra dei sardi. La mano del coach di Porto San Giorgio è evidente se si vede la trasformazione di un giocatore come Richardson, che ora, oltre a continuare a segnare, è diventato anche un difensore capace di recuperare ben 4 palloni, importantissimi nell’economia del gioco della squadra.
La Sidigas è diventata una squadra compatta, che trova forza ed autostima da quello che riesce a fare in campo, soprattutto dalla difesa. Una squadra nella quale esistono gerarchie, ma dove ognuno è e si sente importante e coinvolto, e che porta il suo mattoncino alla costruzione del palazzo che quest’anno si chiama salvezza. Una circostanza che oggi viene confermata dall’apporto di punti della panchina, ben 40, contro i 46 dello starting-five. Con quella di oggi sono tre le vittorie consecutive per una formazione che ora si candida ad essere la mina vagante di un campionato sempre più equilibrato, dove non ci sono partite chiuse nel pronostico. La Sidigas ha condotto in pratica per l’intero arco della partita, riuscendo ad ottenere anche 18 lunghezze di vantaggio, recuperate interamente dagli isolani, poi ricacciati indietro da una squadra che ha acquisito tranquillità e sicurezza dei propri mezzi, come dimostra la gestione dei minuti finali del match.
Pancotto dà ancora fiducia al giovane Biligha, schierato nello starting-five con Lakovic, Dean, Richardson ed Ivanov, mentre Sacchetti risponde con il suo solito quintetto formato dai due cugini Diener, Thornton, Ignerski ed Easley. Le prime battute sono caratterizzate da un sostanziale equilibrio, che Sassari sembra voler rompere con il 9 a 12 del 4’, frutto di un paio di triple e di un paio di contropiedi. Ma la Sidigas ben presto riesce a fermare le accelerazioni degli ospiti, con Lakovic che illumina il gioco dei biancoverdi, che trovano punti da Ivanov e Richardson per il 17 a 14 del 7’, che diventa 24 a 20 dopo 10’, grazie alla tripla di Dragovic sulla sirena. È ancora il serbo a mettere dentro la tripla del 34 a 26 del 15’, mentre la bomba di Lakovic porta la Sidigas sul 42 a 31 al 17’, distacco che resta immutato fino all’intervallo lungo (47/36).
Sassari soffre oltre misura la difesa avellinese, e non riesce a correre come vorrebbe, mentre Avellino trova ancora punti dai suoi uomini migliori, ai quali si aggiunge anche Hunter, autore di due triple in fila che valgono il massimo vantaggio (61/43 al 26’), del match. Il Banco di Sardegna cerca una reazione d’orgoglio con Drake Diener, fino ad allora autore di soli due punti, grazie alla buona difesa di Dean, che a sua volta, però soffre la marcatura dell’avversario. Sul finire del terzo periodo la Sidigas accusa qualche battuta a vuoto, si innervosisce per qualche fallo di troppo fischiato dalla terna arbitrale, alla quale invece sfuggono i contatti fallosi che avvengono nell’area degli ospiti. Vanuzzo colpisce dalla distanza un paio di volte, ed alla fine del terzo periodo il distacco è dimezzato (69/60). E’ ancora il capitano degli ospiti a dare il via, con una tripla, al parziale di 3 a 12 chiuso dalla bomba di Travis Diener, che vale il pareggio a quota 72 al 33’. Un colpo del genere, appena un mese fa, avrebbe tramortito una Sidigas che invece ha la forza mentale e fisica per reagire con un parziale di 10 a 0, al quale partecipano Brown, Lakovic, Ivanov e Richardson, e che vale l’82 a 72 del 37’. Partita finita ? Macché! A Dean viene fischiato un fallo, il suo quinto, sul tentativo di tiro da tre punti di Drake Diener, e sul successivo gesto di protesta del giocatore, girato verso il pubblico, e che potrebbe essere anche interpretato come il prendersela con se stesso per la sciocchezza fatta, arriva il tecnico da parte di Paternicò. Per gli ospiti ci sono così 5 liberi e possesso di palla. Drake Diener sbaglia due liberi, ma poi mette dentro la tripla dell’82 a 78 del 38’. Nonostante l’ennesima mazzata, la Sidigas mantiene la lucidità necessaria per controllare gli ultimi 2’ di gioco, nei quali gli ospiti non segneranno più, mentre prima Brown e poi Hunter dalla lunetta fissano il punteggio finale del match sull’86 a 78.
Con questo successo la Sidigas distanzia di quattro lunghezze Biella, sconfitta a Varese, e che sarà l’avversaria di domenica prossima, mantiene due punti su Pesaro, che ha battuto Brindisi, e raggiunge sia Montegranaro, sconfitta a Reggio Emilia, che Bologna, che però giocherà domani sera contro Caserta. Insomma la classifica della Sidigas ora è un po’ più tranquilla, anche se non bisogna abbassare la guardia e continuare sulla strada intrapresa da qualche settimana.
Questo il tabellino dell’incontro:
SIDIGAS AVELLINO - BANCO DI SARDEGNA SASSARI 86 - 78
SIDIGAS: Biligha, Lakovic 12, Richardson 17, Ivanov 17, Dean, Hunter 8, Brown 12, Spinelli 6, Dragovic 14, Ronconi n.e. Riccio n.e Tammaro n.e. All. Pancotto.
BANCO DI SARDEGNA: Thornton 12, Ignerski 12, Diener T. 20, Diener D. 13, Easley 8, Devecchi, Sacchetti 1, Vanuzzo 12, Pinton, Di Liegro n.e. All. Sacchetti.
ARBITRI: Paternicò, Vicino e Bartoli.
NOTE: parziali 24/20 - 47/36 - 69/60. Spettatori 2.350 per un incasso di euro 37.850. Usciti per 5 falli: Dean. Tiri liberi: Sidigas 9/11, Banco 11/16. Tiri da due punti: Sidigas 22/37, Banco 20/39. Tiri da tre punti: Sidigas 11/23, Banco 9/27. Rimbalzi: Sidigas 38 (Ivanov 10), Banco 30 (Diener D. 6).




