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    13/06/2026

Contro Reggio Emilia giornata biancoverde

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logo%20scandone.jpgAVELLINO – Forte delle sette vittorie nelle ultime otto partite, la Sidigas Avellino si presenta nuovamente davanti ai suoi tifosi per affrontare la Trenkwalder Reggio Emilia. Il match è in programma domani pomeriggio al Paladelmauro con inizio alle 18 e 15, e sarà diretta da Filippini, Martolini e Di Francesco. Per l’occasione, è stata indetta la “giornata biancoverde”, nella quale pagheranno il biglietto anche gli abbonati, chiamati a far sentire il proprio attaccamento anche quando si tratta di mettere mano alla tasca. La settimana della Sidigas è stata positiva, se si eccettua l’assenza prolungata di capitan Spinelli, alle prese con un forte e debilitante attacco influenzale, che quasi certamente gli farà saltare il match contro i reggiani. Una settimana di allenamenti intensi, di durata minore rispetto al passato, come impone la logica quando ci si avvicina al termine del campionato.

La Sidigas cercherà di allungare la sua stagione, ma non dipenderà solo dai risultati della formazione di Pancotto, che deve sperare anche nelle altrui disgrazie per disputare la post-season. Ma la formazione irpina ci proverà fino in fondo, come si capisce dalle parole del coach irpino: “Voglio innanzitutto ribadire che la nostra motivazione è stata, e resta, la maggiore fame rispetto agli avversari, mentre la nostra forza è quella di lavorare duro ogni settimana per giocare meglio di chi ci è di fronte. Ora abbiamo conquistato la salvezza, ma vogliamo continuare a scalare la nostra montagna. Domenica ci sarà una partita tra due squadre che, secondo gli addetti ai lavori, giocano la migliore pallacanestro. Mi piacerebbe che questa partita fosse uno spot per la pallacanestro, ma anche per Avellino come città di basket. La differenza tra noi e loro è che loro hanno otto mesi di condivisione, noi solo due. Reggio è una neopromossa, ma giustamente ambiziosa, con un roster lungo, con due americani super come Bell e Taylor, senza trascurare Brunner e Cinciarini, giocatori che hanno fatto l’Eurolega, e Antonutti, che conosco bene e stimo molto, visto che l’ho allenato per 3 anni a Udine. Infine viene dai 100 punti rifilati a Sassari nell’ultimo turno. Tutto questo per dire che dobbiamo avere una difesa importante negli uno contro uno in tutte le parti del campo, cercando di abbassare le loro percentuali balistiche. In attacco dobbiamo limitare le palle perse, ed avere una forte presenza a rimbalzo offensivo per avere degli extra-possessi”.

Panchine lunghe per entrambe le formazioni, con quella irpina determinante in alcuni degli ultimi successi. “Assolutamente sì – prosegue Pancotto -. Bell, che ha il miglior Oer del campionato, parte dalla panchina, ma anche Cervi, Jeremic e Filloy sono tutti giocatori di una squadra ambiziosa. Loro sono sopra di noi in classifica, per cui lo stimolo con cui li affrontiamo è alto, ma sicuramente la panchina per entrambi sarà fondamentale”. La Trenkwalder ha dei numeri quattro atipici, ma la circostanza non preoccupa più di tanto Pancotto, che ribalta il problema: “E’ una medaglia con due facce: ci potranno creare sicuramente problemi perché apriranno il campo, ma anche noi possiamo crearne a loro con Ivanov e Dragovic sotto canestro”. Il coach di Porto San Giorgio non si lascia distrarre dal futuro, dalla possibilità di raggiungere i play-off e di essere l’allenatore della Sidigas anche nella prossima stagione, la 14esima della Scandone nella massima serie. “L’unico futuro che mi interessa è la partita di domenica – taglia corto Pancotto -. Così come voglio parlare delle eccellenze della squadra nella sua interezza. Non nascondo le mie emozioni, ma mi metto alla giusta distanza da queste”.

In casa reggiana c’è grande attenzione al match di Avellino, perché la Trenkwalder, in caso di vittoria, avrebbe la matematica certezza di accesso ai play-off, un traguardo di tutto rispetto per una neopromossa. Ed infatti coach Menetti si esprime così sulla partita: “Per vincere ad Avellino serve una grande partita, ma il fatto di poter andare là per giocarci l'accesso ai playoff deve darci grande carica, non apprensione. Dobbiamo essere concentrati e determinati a portare a casa due punti che ci darebbero la certezza di disputare i playoff”. Ma Lakovic e compagni non sono per nulla d’accordo.

 

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