AVELLINO – Anche quest’anno la Sidigas Avellino ha conquistato il suo “scudetto”, garantendosi la 14esima partecipazione al massimo campionato di pallacanestro. La matematica salvezza è arrivata al termine dell’ennesima grande vittoria della formazione di coach Pancotto ottenuta al PalaTiziano di Roma contro la terza forza del campionato. La cavalcata della Sidigas ha fruttato sette vittorie negli ultimi nove incontri, con le sconfitte che sono arrivate a Bologna nel recupero infrasettimanale, e proprio domenica scorsa in casa contro Reggio Emilia.
Dopo aver battuto Cremona, Cantù e Sassari, la Sidigas ha infatti ottenuto due successi esterni a Biella ed a Brindisi, prendendo ancor maggiore convinzione dei propri mezzi. Una convinzione che non è stata nemmeno scalfita dalla sconfitta di Bologna, terza trasferta in soli dieci giorni, una partita alla quale la Sidigas è arrivata stanca e con una formazione colpita da infortuni vari. I successi in campo esterno sono stati linfa vitale per la classifica, ma sono stati utili anche per far salire l’autostima dei giocatori, che hanno acquisito la consapevolezza della propria forza. La Sidigas, infatti, è ormai diventata la bella copia di quella squadra che aveva deluso tantissimo nel girone di andata. La conduzione tecnica di Pancotto e l’arrivo di Lakovic hanno portato quel qualcosa in più che era mancato nella prima fase, e che ha invece fatto sbocciare la squadra, con alcuni giocatori letteralmente trasformati.
Dopo la sconfitta di Bologna, il riscatto è arrivato puntuale nel match successivo giocato al Paladelmauro contro i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, battuti grazie ad una gara eccellente da parte di tutta la squadra. Un successo che ha portato a dieci le lunghezze di vantaggio sul fanalino di coda Biella, a cinque giornate dalla fine del campionato, un vantaggio che è valso la salvezza virtuale della Scandone. Lakovic e compagni hanno voluto però completare l’opera la domenica successiva a Roma, vincendo dopo un supplementare contro la terza in classifica. Una gara sofferta, giocata con grande carattere ed intelligenza da parte della Sidigas, che avrebbe potuto fare sua la partita già nei tempi regolamentari. Ed i due punti conquistati sono quelli decisivi per la permanenza nella massima serie. Nell’ultima uscita gli irpini hanno palesato una certa mancanza di vitalità, giustificabile però dalle tante energie spese per recuperare dall’ultima posizione in classifica nella quale erano precipitati.
Il lavoro svolto da Pancotto, sia dal punto di vista tecnico che da quello psicologico, ha dunque dato i suoi frutti ed ora la Sidigas, nonostante il passo falso interno, ha ancora la possibilità matematica di accedere alla post-season con la disputa dei play off. Condizione necessaria è quella di non perdere più fino al termine della stagione, e sperare che Venezia, al contrario, le perda tutte. La prima partita da vincere sarà quella di domenica prossima, il derby in Terra di Lavoro contro la Juve Caserta, la vera squadra rivelazione della stagione. I casertani, infatti, hanno ben 26 punti in classifica, quattro più dei biancoverdi, e vogliono giocarsi tutte le possibilità di accedere ai play off, una vera e propria impresa, viste le tante difficoltà incontrate durante la stagione, economiche e tecniche. Difficoltà che non hanno però impedito ai bianconeri di farsi valere su tutti i campi, ricalcando un po’ il campionato della Sidigas della passata stagione.
Avellino deve dunque vincere il derby, se vuole continuare a credere in un traguardo che appare davvero lontano. E, poi, bisognerà vincere anche lo scontro diretto con Venezia, ed all’ultima giornata si dovrà andare ad espugnare il campo della ormai salva Scavolini Pesaro di coach Markovski. Venezia, invece, domenica prossima giocherà a Siena, e chiuderà in casa contro Varese, dopo la gara in Irpinia. Ma bisognerà prestare attenzione anche a quello che farà Caserta che, dopo il derby, giocherà a Sassari, e chiuderà in casa con Reggio Emilia. Comunque andrà a finire, i tifosi sono contenti per come si è evoluta la stagione, e già guardano al futuro, chiedendo la conferma di Lakovic ed Ivanov e, ovviamente, quella di coach Pancotto.




