AVELLINO – I play off del massimo campionato di serie A sono ancora in corso, ma la Sidigas non ha trovato posto nelle otto migliori squadre della stagione. La classifica finale ha visto la Scandone piazzarsi al nono posto insieme a Caserta e Cremona ma, per il gioco degli scontri diretti, la formazione avellinese è al decimo posto dietro i casertani, pur essendo in vantaggio negli scontri diretti. A “rovinare la festa” ci hanno pensato i lombardi perché nella classifica avulsa la Juve ha tre vittorie, Avellino ne ha due e Cremona una sola. Ma se si considera che a febbraio la Sidigas era ultima in classifica, il decimo posto vale quasi uno scudetto, anche perché gli irpini, fino alla penultima gara di campionato, hanno avuto addirittura la possibilità di qualificarsi per la post-season. Sì, perché Lakovic e compagni hanno espugnato il campo di Caserta, vincendo una partita giocata con determinazione e con grande intelligenza, presentandosi poi allo scontro diretto con Venezia con quattro lunghezze da recuperare e due partite da giocare. Purtroppo, però, i lagunari si sono vendicati della sconfitta dell’andata espugnando il Paladelmauro e spegnendo così le ultime speranze della Sidigas. Di quella partita resta però il ricordo di una giornata di sport eccezionale, con le due tifoserie che hanno trascorso insieme tutto il giorno, festeggiando le rispettive squadre al termine della partita.
Perduta la possibilità di giocare i play off, la Sidigas ha onorato fino in fondo il campionato, andando a chiudere la stagione con un successo in trasferta contro la Scavolini di coach Markovski. Una vittoria “figlia” della mentalità inculcata da coach Pancotto, e recepita dall’intera squadra, perché il successo di Pesaro è stato ottenuto nonostante le importantissime assenze di Dean, Johnson ed Ivanov. Il lavoro del coach di Porto San Giorgio è stato molto apprezzato sia dalla società che dai tifosi, ed ora la conferma del tecnico sembra essere al primo posto delle future decisioni che dovrà prendere la dirigenza della Scandone.
De Cesare ha chiaramente detto che il progetto prevede la costruzione di una base solida nel segno della continuità, anche se non ha lasciato trapelare nulla circa i nomi dei confermati. Ma noi proviamo a “fare le carte” e ad indovinare quali potranno essere le mosse che i dirigenti hanno in mente. La seconda parte di stagione, quella delle nove vittorie in dodici partite, ha certamente dato solidità alla posizione dell’intero staff tecnico, che potrebbe essere riconfermato in blocco, con il rinnovo di Pancotto che potrebbe arrivare già entro la fine del mese di maggio. Più complessa la situazione dei giocatori, perché per una precisa scelta della società, lo scorso anno non sono stati sottoscritti contratti pluriennali. L’unico ad avere un accordo anche per la prossima stagione è Paul Biligha, che ha chiuso la stagione in crescendo, e che ha ancora notevoli margini di miglioramento.
Non è un mistero, però, che la Sidigas intenda ripartire dalla conferma di Lakovic ed Ivanov. Per il play sloveno sarebbe pronto un contratto biennale con un’opzione anche per la stagione successiva. Uno sforzo notevole per la Sidigas, che però sembra voglia utilizzare la “faccia pulita” di Lakovic anche per farla diventare l’immagine dell’azienda gas. Lo sloveno potrebbe quindi accettare la proposta del club irpino anche perché c’è la volontà di costruire un roster che lotti nelle posizioni di vertice. Anche Ivanov dovrebbe far parte del progetto per la prossima stagione, dopo un campionato eccellente per il bulgaro, che qualche giorno fa si è sottoposto ad un intervento di pulizia della caviglia, che gli aveva procurato qualche fastidio nelle ultime gare di campionato.
Fra i tifosi si sta facendo largo anche l’ipotesi suggestiva di veder giocare insieme i due gemelli, con Dejan, attualmente a Varese, che raggiungerebbe Kaloyan in Irpinia. Per gli altri bisognerà valutare vari aspetti. Dean ha affermato che resterebbe molto volentieri ad Avellino, mentre c’è qualche possibilità anche per Richardson che con Pancotto è migliorato molto anche l’aspetto difensivo del suo gioco. Spinelli potrebbe finire a Napoli, che ha acquisito da Bologna il diritto a giocare nel secondo campionato nazionale, mentre è difficile che possa restare Dragovic nonostante sia stato determinante in qualche successo della Sidigas.
Tutta da discutere la posizione di Johnson dopo un campionato grigio, quasi mai per colpe sue, vista la rinuncia ad un play di ruolo nella prima parte di stagione, e l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo di gioco per oltre un mese proprio quando è arrivato Lakovic. Nonostante il buon apporto, non ci dovrebbe essere futuro in maglia biancoverde né per Hunter né per Brown che hanno comunque lasciato il segno nel cuore dei tifosi biancoverdi.




