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    16/07/2024

Playoff/Impresa DelFes: espugna Montecatini e conquista l’A2

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket7_mont_delf5.jpgMONTECATINI (Pistoia) – La DelFes Avellino espugna il Palaterme in gara 5 e conquista l’A2 battendo la Fabo Herons col punteggio di 67-75. Grande festa da parte degli oltre duecento tifosi biancoverdi giunti in terra di Toscana. In aggiornamento…

La Del.Fes Avellino compie l’impresa espugnando il PalaTerme di Montecatini, battendo per 67 a 75 la Fabo, conquistando al Legadue. È stata una partita vinta grazie al grande cuore di una squadra che per oltre metà della partita ha dovuto rinunciare a Vasl, vittima di un infortunio alla caviglia. Ma Carenza e compagni hanno offerto l’ennesima prova di carattere, vincendo anche la serie finale in campo avverso, partendo dalla quinta posizione in classifica, battendo in successione San Vendemiano, Pielle Livorno e Fabo Montecatini. Ed a riprova della difficoltà del girone A, registriamo la promozione anche della Akern Livorno, che ha battuto in trasferta Roseto.

Ci sono volute 52 partite per conquistare la Legadue, un cammino lungo e difficile, con la risalita dal quart’ultimo posto occupato alla fine dello scorso anno. Un successo che porta la firma della squadra e dello staff tecnico, ma soprattutto della società, con il presidente Giuseppe Lombardi che ha fortemente creduto in questo successo, affidandosi alle mani esperte di Antonello Nevola e dei suoi collaboratori.

Il successo è arrivato in un palasport gremito da 2.800 tifosi toscani, con i 300 biancoverdi che non hanno certamente sfigurato, incitando la propria squadra, senza mai offendere gli avversari. Ed anche questo è un successo che va messo nella bacheca insieme alla coppa per la promozione in Legadue. La Del.Fes comincia forte con 4 punti a testa di Bortolin e Nikolic e con le due triple in fila di Vasl per il 7 a 14 del 5’.

La Fabo cerca di scuotersi, ma al 7’ deve sempre recuperare sette punti (11/18). La reazione arriva comunque con un parziale di 10 a 0 per il sorpasso del 9’ (21/18), ma il vantaggio dura poco, perché al 10’ la Del.Fes è avanti sul 23 a 24. Arriva ilo momento di Fresno, con sette punti consecutivi per il 26 a 31 del 12’, con i toscani che però impattano per due volte a quota 33 e 35, ricacciati indietro dalla tripla di Carenza, con i liberi di Giunta che consentono di conservare il minimo distacco anche all’intervallo lungo (39/40 al 20’). La Del.Fes sbaglia tre dei quattro liberi assegnati, e la Fabo ne approfitta per portarsi al + 3, massimo vantaggio dell’incontro, con la tripla di Chiera (44/41 al 23’). Avellino reagisce con un parziale di 3 a 12, che vale il + 6 del 27’ (47/53), con la terza frazione che si chiude sul 53 a 56. Al 32’, dopo la tripla di Fresno ed i liberi di Verazzo, arriva il massimo vantaggio del match (53/61). Poi c’è una fase di confusione e di massimo agonismo, con la Del.Fes che deve fare i conti con la reazione dei termali, che recuperano il distacco, riuscendo però al massimo ad impattare a quota 63 e quota 65, ed a 48” dal termine gli irpini sono ancora avanti di un punto (66/67). A 29” dalla sirena finale Chinellato inventa il canestro del + 3, che diventa + 5 con i liberi di 10” dopo (66/71). Radunic realizza un solo libero, mentre a Nikolic e Chinellato non trema la mano dalla lunetta, con il match che si chiude sul 67 a 75.

Ed ora inizia la festa, fra la gioia e l’incredulità di tutti, con gli stessi giocatori che ancora non si rendono conto dell’impresa compiuta. Iniziano i festeggiamenti con i circa 300 tifosi giunti dall’Irpinia, ma anche da altre località, con i lupi del nord che con orgoglio indossano la propria maglietta biancoverde. Si festeggia a lungo, con la consegna della coppa, e con caroselli di auto anche ad Avellino. La Del.Fes è in Legadue, l’Avellino dei canestri rientra nell’élite del basket.

 

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