AVELLINO – Con il raduno di alcuni giocatori e con la conferenza stampa di presentazione è iniziata ufficialmente la stagione della Sidigas Avellino, la quattordicesima nella massima serie. Non c’è stato il consueto bagno di folla, anzi l’ambiente è apparso un po’ freddo, ed anche al primo allenamento non c’è stato il seguito delle altre volte.
“Sono molto contento di questa nuova avventura ad Avellino - ha esordito coach Vitucci - e ringrazio la Scandone per avermi dato l’opportunità di ricominciare il progetto con un programma importante, e di far tornare questa città verso obiettivi ambiziosi. Vogliamo seguire un percorso graduale perché questo team dovrà avere una sua stabilità, quella che è mancata nella prima parte dello scorso anno, ma che è stata trovata successivamente, anche grazie al lavoro di chi mi ha preceduto. Per questo abbiamo pensato di costruire la squadra sul nucleo che nella seconda parte della passata stagione ha fatto molto bene. Cesare Pancotto ha fatto un ottimo lavoro, e dobbiamo continuare su quella strada. Vogliamo procedere per gradi, senza dimenticare il passato, perché quindici mesi fa ho lasciato questo posto che, adesso, non è diventato l'Eden, e quindi non bisognerà aspettarsi nulla di diverso da quelli che sono i nostri obiettivi. Tutto deve essere ponderato sulla base delle nostre forze e quelle degli avversari, senza fare critiche preventive. La stagione passata ha insegnato che non sempre spendendo tanto si vince, perché nello sport ci sono molte variabili da dover prendere in considerazione. Sicuramente non ci nascondiamo, altrimenti non saremmo credibili, e cercheremo di raggiungere le Final Eight ed i playoff. Non mi spaventa la pressione, perché è chiaro che più si alza il livello, più la sfida è importante. Sono stato attratto dalla possibilità di dare uno sviluppo graduale al progetto, in un periodo in cui la pallacanestro italiana fa fatica ad emergere. Il mercato non sta andando a rilento, ma stiamo rispettando i tempi, perché prima di prendere una decisione importante, è giusto valutare bene tutte le variabili. Mi dispiace iniziare la preparazione con pochi elementi, ma ciò non dovrà essere un alibi, perché avere molti elementi della squadra dello scorso anno ci aiuterà, anche se il sistema di gioco sarà diverso. Faremo di necessità virtù”.
Il ritorno del coach è stato salutato dal presidente Sampietro: “Volevo ringraziare Frank per aver accettato l'invito ad Avellino. Ci siamo ricordati del periodo, che abbiamo gestito insieme, nel quale ha mostrato le sue qualità di uomo e di professionista”. Il direttore generale Antonello Nevola si è soffermato sul budget: ”E' in linea con quello degli altri anni. Lakovic rappresenta un regalo che la società si è voluta fare ed ha voluto fare al pubblico irpino. Gli investimenti restano in linea con quelli degli altri anni, con atleti funzionali al progetto. Ed a tal proposito, penso che passerà ancora qualche giorno prima di definire l’ultimo tassello che ci manca”. Con questo Nevola ha escluso che sia stata chiusa la trattativa con Courtney Fells, e lo stesso Vitucci ha detto che il giocatore non arriverà. La dirigenza è quindi nuovamente sul mercato, alla ricerca dell’ala piccola, ruolo che non sarà ricoperto nemmeno da Kris Joseph, che sembra ormai abbia deciso di accettare un’offerta proveniente da una formazione cinese.




