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    29/02/2024

Scandone, ancora sette giorni di speranza

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket_screenhunter_50_may._09_09.36.jpgAVELLINO – Mancano solo sette giorni. Una settimana nella quale si deciderà il futuro della Scandone Avellino, che rischia la scomparsa dopo 64 anni di vita, dei quali 3 trascorsi in serie A/2 e ben 12 nella massima serie. Sensazioni e sentimenti di speranza si mescolano con la disperazione di veder finire in malo modo uno dei simboli dell’Avellino sportiva, una società come la Scandone che rappresenta una delle eccellenze, poche in verità, della nostra Provincia. Ed è proprio per questo che nel cuore dei tifosi c’è ancora posto per la speranza, per la voglia di lottare ancora, per non darsi per vinti, fino all’ultimo secondo, fino a quando ci sarà ancora il tempo per sopravvivere. Le bombole di ossigeno sono ancora cariche e si può ancora respirare, in attesa che arrivi la tanto agognata ciambella di salvataggio.

Dopo l’apparizione di lunedì sera del presidente Sampietro nella trasmissione “Quelli del Basket” su Telenostra, nella quale aveva lanciato il suo Sos, questa volta si presenta la compagine sociale al completo. Ad accogliere la conferenza è la sala stampa del Paladelmauro, dove sono assiepati tantissimi tifosi e tanti colleghi, anche quelli che solitamente non frequentano il palasport durante la settimana. Ma stavolta l’appuntamento è troppo ghiotto per restarsene a casa a fare dietrologia ed a cercare colpevoli. Dietro al tavolo sono seduti il presidente Giuseppe Sampietro, ed i membri del Cda Annamaria Malzoni, Giuseppe Benevento e Ferdinando Miranda; Pasquale Alborea si mescola fra i tifosi, mentre è assente Carmine Cardillo.

Sono questi i “magnifici sei” che finora tenuto in vita la Scandone, e che ora lanciano il loro appello attraverso le parole del presidente : “Abbiamo fatto il possibile per portare avanti questa società, ma ora la situazione è grave e da soli non possiamo più farcela. I nostri ringraziamenti vanno ai tifosi, allo sponsor Sidigas nella persona di Gianandrea De Cesare, all’Air per quello che ha fatto negli ultimi dieci anni ed all’Avvocato Preziosi, che ha fatto e continua a fare tanto per la Scandone, grazie alla sua esperienza ed alle sue conoscenze nel mondo del basket. Abbiamo assunto le redini della società in un momento difficile, aspettando che alla fine dello scorso campionato qualcuno si facesse avanti, ma la nostra speranza è risultata vana. Per il nostro attaccamento alla città ed a questa società ci siamo fatti carico anche della gestione di quest’anno, riponendo fiducia in persone che poi non hanno mantenuto le promesse fatte. Siamo giunti al termine della stagione e, purtroppo, con grande amarezza dobbiamo constatare che non possiamo più andare avanti”. Sulla gestione della società hanno avuto un peso determinante i debiti pregressi, alcuni dei quali che non erano nemmeno conosciuti, ed in alcuni casi si parla anche di somme non dovute. “Senza i lodi e le richieste di pagamento non preventivate avremmo potuto addirittura chiudere il bilancio con un avanzo di gestione – ha detto Sampietro, lanciando indirettamente il messaggio a chi volesse affiancarsi o subentrare all’attuale compagine, che gestire la società con le risorse contrattualizzate è possibile -. Ma ora c’è l’urgenza di pagare una rata di tasse e contributi entro il 15 maggio, un impegno che noi non possiamo affrontare. Ed entro il 31 maggio c’è la necessità di effettuare la ricapitalizzazione, condizione indispensabile per l’iscrizione al prossimo campionato”. In passato c’è stata qualche polemica sulla possibilità di consultare la contabilità della Scandone. “E’ aggiornata al 30 aprile – conferma Sampietro – ed è a disposizione di chi realmente fosse intenzionato a rilevare il pacchetto azionario che, voglio ancora una volta ribadire, sarà ceduto gratuitamente, così come lo abbiamo ricevuto. Siamo anche disponibili, nel limite delle nostre possibilità, ad affiancarci a chi dovesse subentrare”. Sampietro ha chiarito anche che l’assemblea pubblica di febbraio non è stata una farsa, perché la Sidigas ha mantenuto gli impegni assunti, ed ha consentito di portare a termine la stagione.

La situazione è certamente allarmante, ma l’appello pubblico, da quello che abbiamo potuto comprendere, è stato fatto per sollecitare risposte a contatti trattative avviate da tempo. E’ impossibile immaginare che si possa pensare di risolvere problemi di questa portata in soli sette giorni. Ed allora la sensazione, una quasi - certezza, è che si stia lavorando da settimane sotto traccia, senza tanti clamori, e che la soluzione potrebbe arrivare in tempo per scongiurare la scomparsa del sodalizio biancoverde. Questa è anche la speranza dei tifosi che, nel frattempo, stanno organizzando una manifestazione in favore della Scandone.

Questo l’appello degli O.F.: Il direttivo Original fans comunica che in occasione dell'arrivo del Giro d'Italia previsto per domenica 13 maggio al Laceno, organizza un sit-in pro Scandone sulle strade che portano al lago. Tutti i tifosi che hanno a cuore le sorti della Scandone ed intendano partecipare sono invitati al ritrovo di partenza localizzato nel piazzale del PalaDelMauro per domenica 13 maggio alle ore 8.30.

N.B: si richiede la massima puntualità per giungere in tempo prima della chiusura delle strade; per il pranzo colazione a sacco.

 

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