AVELLINO – La Sidigas affronta la prima trasferta della stagione facendo visita alla neopromossa Giorgio Tesi Group Pistoia. Il match si giocherà al PalaCarrara con inizio alle 18 e 15, e sarà affidata alla direzione arbitrale di Weidmann, Mazzoni e Ranaudo. La partita fra avellinesi e pistoiesi è un inedito per la massima serie dove i toscani ritornano dopo ben 14 anni di assenza. Pistoia è squadra veloce, giovane ed atletica, giocherà in un palasport gremito da 4.000 tifosi, visto che è previsto il sold-out, ma per la Sidigas non c’è alternativa alla vittoria. Vitucci, nella consueta conferenza stampa del venerdì presenta così il match: “Ovviamente andiamo a Pistoia in cerca di riscatto, dopo il passo falso di domenica. Abbiamo lavorato abbastanza bene in settimana e spero che i progressi che abbiamo fatto si vedano in campo. Affrontiamo una neopromossa che torna, dopo molti anni in serie A, e ci sarà una grande atmosfera: noi dobbiamo essere molto determinati e concentrati sulla nostra performance. Per quanto concerne Ivanov sembra che siamo nella direzione giusta per poterlo recuperare e questa è, quanto meno, la nota più positiva”.
Visto che la Sidigas si è nascosta per quasi tutta la settimana, non possiamo che fidarci della parole del coach, che parla anche degli avversari: “Pistoia ha cinque statunitensi, qualcuno che ha già giocato in Italia come Wanamaker o, come Washington, ha militato in campionati europei. In panchina ci sono tre italiani, per loro importanti, come Meini, Cortese e Galanda, che sono un po’ l’anima della squadra che ha vinto il campionato in LegaDue. Anche a Cantù hanno dimostrato di saper mettere in campo qualcosa d’importante. Non sarà una partita facile ma ne siamo consapevoli”. La Sidigas dovrà fare meglio rispetto a domenica, se vorrà portare a casa la posta in palio, anche perché ha nelle gambe una settimana di allenamenti in più.
“Allenarsi insieme ci aiuta – prosegue Vitucci - perché abbiamo bisogno di maggiore attenzione per riuscire a fare meglio di domenica scorsa. Questa è una squadra che ha bisogno di stare insieme, per evitare alcuni errori palesi che, contro Pesaro, sono stati commessi anche da giocatori esperti. Questo è uno sport fatto di sincronismi che non si inventano, e la prima giornata di campionato, da questo punto di vista, ha rispecchiato questa tendenza. Non a caso le squadre che hanno fatto una preparazione più omogenea, sempre con gli stessi uomini, si sono fatte trovare più pronte. In settimana siamo stati più attenti a livello difensivo, ma in una disciplina come il basket non si può tralasciare una fase per curarne un’altra. In questo momento dobbiamo guardare a noi stessi perché abbiamo un buon potenziale, che non si è espresso neanche per la metà. Quindi, con grande rispetto per gli altri, dobbiamo mettere più attenzione in casa nostra, perché adesso stiamo cercando di capire chi siamo”. Ma per la Sidigas non c’è alternativa: a Pistoia bisogna assolutamente cominciare a vincere.




