AVELLINO – La Sidigas è pronta ad affrontare la prima delle due trasferte consecutive, Venezia e Bologna, che il calendario ha riservato alla formazione irpina. Al Taliercio si giocherà contro l’Umana Venezia, in forte risalita in classifica dopo l’arrivo di Zare Markovski, ex di giornata. Il coach macedone, che è stato ad Avellino per quattro stagioni, da quando si è insediato sulla panchina che per lungo tempo era stata occupata da Andrea Mazzon, ha conquistato tre successi su quattro incontri, perdendo solo con Sassari. Markovski ha rivitalizzato la squadra veneziana, che nelle prime cinque giornate aveva raccolto solo due punti, ed ora è appaiata in classifica alla Sidigas a quota otto, in quel gruppo di squadre che può ancora accedere alle Final Eight.
Markovski ha dichiarato che per il momento non pensa a questo obiettivo e che lavora giorno dopo giorno per poi verificare al termine del girone di andata dove sarà arrivata la sua squadra. Le finali di Coppa Italia sono invece un obiettivo dichiarato da parte della Sidigas, un obiettivo che si è complicato dopo l’inizio di stagione non proprio eccellente da parte della formazione irpina, attesa da quattro trasferte e da due soli match al Paladelmauro.
Di queste difficoltà è consapevole anche coach Vitucci: “Affrontiamo una trasferta difficile, insidiosa, ma importante perché adesso ogni partita assume un grande valore. Sappiamo di doverci confrontare con un calendario non facile da qui fino alle fine del girone di andata, con 4 trasferte su 6 partite. Conto di vedere una squadra affamata e arrabbiata perché domenica scorsa abbiamo mancato un risultato che meritavamo, ma che non abbiamo raggiunto”.
Markovski è il terzo ex allenatore che la Sidigas trova sul suo cammino. Nelle altre due occasioni è andata bene alla formazione irpina, visto che sia la Virtus Roma di Dalmonte che la Vanoli Cremona di Gresta hanno dovuto cedere i due punti alla Sidigas. Vitucci cerca di individuare la ricetta giusta per espugnare il Taliercio: “ Dobbiamo mantenere una determinazione di alto livello per tornare a vincere. Dai miei mi aspetto una partita di estrema consistenza, pur sapendo di affrontare un avversario di valore, che ha trovato la sua strada, e tenendo conto che in settimana ci sono state alcune difficoltà che non ci hanno permesso di lavorare come volevamo. Sappiamo, però, che a nessuno interessa dei problemi fisici o se qualcuno non è al meglio perché conta solo cosa si fa la domenica sul parquet. Per cui bisogna stringere i denti, aiutarsi uno con l’altro e fare tesoro degli errori commessi anche domenica scorsa, per cercare di essere pronti e preparati ad affrontare la partita”.
Coach Markovski non si fida della Sidigas: “Non faccio previsioni sul match, mi aspetto di vedere che partita verrà fuori. Ci siamo prepararti a ricevere una squadra dal grande potenziale, e per questo il nostro primo obiettivo dovrà essere quello di limitare il talento offensivo dei nostri avversari. La Sidigas può giocare bene sia a ritmi elevati che con una pallacanestro più ragionata, e per questo noi dobbiamo cercare di limitare la loro efficacia in qualsiasi situazione. I biancoverdi hanno un ottimo roster, con talento offensivo in tutti i reparti, e prima o poi arriveranno anche i risultati». Ancora incerta la partecipazione al match sia per Taquan Dean che per Nikola Dragovic, entrambi assenti nell’incontro di domenica scorsa contro Siena. Presumibilmente la decisione sull’impiego di entrambi sarà presa solo nell’imminenza del match. E’ chiaro che con l’apporto dei due giocatori la Sidigas avrebbe molte possibilità in più di fare risultato, e continuare a coltivare il sogno della partecipazione alle Final Eight.




