AVELLINO – La Sidigas è costretta alla sconfitta (92/94 dts) da un’Armani cinica, brava a punire gli errori degli irpini e ad approfittare di qualche benevolo fischio da parte della terna arbitrale. Quello decisivo, arrivato a soli 44 centesimi dal termine dell’overtime, ha il sapore della beffa perché ha regalato il successo a Milano con Moss freddo dalla lunetta. Sul web ci sono tantissimi filmati con svariati commenti sull’episodio che ha deciso un match il cui risultato avrebbe meritato una conclusione diversa, e cioè la disputa di un altro supplementare. Il fischio di Lamonica, arrivato con colpevole ritardo, e cioè quando la palla non ha raggiunto il canestro, e tutti erano pronti agli altri 5’ di gioco, è apparso ai più come un autentico regalo alla potenza meneghina. Evidentemente la terna arbitrale aveva fretta di andare via, visto che anche pochi secondi prima c’era stato un altro fischio determinante, questa volta arrivato in anticipo, con l’infrazione di 5” fischiata ad Hayes su una rimessa in attacco a 23” dal termine. Fischio decisivo perché nell’azione successiva c’è stata la descritta azione di Milano che ha determinato la vittoria dell’Armani. La terna arbitrale, invece, il fischietto lo ha ingoiato qualche minuto prima, quando ha consentito ai milanesi di giocare un’azione d’attacco e di segnare in cinque contro quattro, con Hayes a terra con la testa fra le mani, vittima di una gomitata di un avversario che gli ha procurato la lussazione della mandibola, secondo una prima diagnosi medica. Un episodio che coach Banchi non ha voluto commentare in sala stampa. Tutti episodi determinanti per il risultato finale, anche se non vanno dimenticati gli errori commessi da Lakovic e compagni, come i dieci tiri liberi sbagliati, o le diciannove palle perse, o le due occasioni sprecate negli ultimi 40” dei tempi regolamentari.
Ma la Sidigas, contro Milano, ha giocato alla pari, ed avrebbe forse meritato il successo, anche perché finalmente ha avuto un apporto importante da parte della panchina, con Achara, Foster e Goldwire che hanno avuto ottimi numeri, come testimonia il plus/minus individuale (la statistica che indica la differenza di punteggio fra le due squadre durante il proprio impiego n.d.r.), rispettivamente di 19 per lo scozzese, e di 16 per gli altri due. L’ingresso in campo dei tre panchinari ha dato maggiore brio alla manovra della Sidigas che in due occasioni ha preso un discreto vantaggio (38/29 al 17’, 70/62 al 33’), poi vanificato da qualche proprio errore e dai citati fischi arbitrali, senza dimenticare le capacità degli avversari, che restano di altissimo livello.
La prova della squadra di Vitucci, nonostante l’esclusione dai play off e la nona sconfitta del girone di ritorno, ha soddisfatto gli appassionati presenti, ma ha lasciato l’amaro in bocca, perché giocando così anche in altre occasioni, oggi potremmo parlare delle ultime due partite da vincere per un buon posto nella griglia della post-season. Ed invece questi ultimi due incontri, a Montegranaro domenica prossima ed in casa contro Reggio Emilia l’11 maggio, potranno servire solo a salvare la faccia, ed a rendere meno amara la fine del campionato, nel tentativo di scalare posizioni in classifica, ed abbandonare il deludente 13esimo posto attuale.
Coach Vitucci ha commentato così il match: “Abbiamo disputato una prestazione importante e meritavamo di vincere. Alcuni episodi possono essere decisivi in una partita sempre sul filo dell’equilibrio. Non voglio commentare i fischi arbitrali, perché ho già avuto qualche problema in passato, ma quello finale è stato un episodio che ha comunque deciso l'esito dell’incontro. Hayes ha la mandibola almeno lussata, e quella gomitata non è stata sanzionata. Ma abbiamo le nostre colpe, perché comunque abbiamo sbagliato dieci tiri liberi che hanno avuto un peso specifico enorme. Dispiace di non essere riusciti a dare continuità durante l’anno, ma adesso quello che dobbiamo fare è affrontare le prossime partite con la dovuta serietà e professionalità, provare a vincerle entrambe, e poi penseremo al futuro. Ho un gruppo di ragazzi molto seri per quello che fanno in allenamento anche individualmente. Foster avremmo voluto vederlo giocare così prima, ma ora si intravede il giocatore che ero sicuro fosse”.
Coach Banchi ha riconosciuto i meriti della Sidigas, ed ha sottolineato che si attendeva un calo dei suoi dopo la delusione per l’eliminazione dall’Eurolega: “Dobbiamo riconoscere i meriti di Avellino che ha giocato una partita continua sui 45 minuti, tant’è che anche quando abbiamo costruito dei vantaggi importanti ho sempre avuto la sensazione che fossero comunque concentrati sulla partita, su ogni azione difensiva e su ogni azione offensiva. Questo dà ulteriore valore alla nostra vittoria che vale il primo posto matematico al termine della regular season, uno dei nostri obiettivi anche se intermedio. Immediatamente dopo il Natale, quando eravamo settimi in classifica, siamo riusciti a costruire una serie di 16 successi di fila. I meriti della mia squadra partono da quello che è stato il cammino, contrassegnato da un percorso in Eurolega che, se da un lato ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi, dall’altro è stato molto impegnativo dal punto di vista fisico e mentale. E poi è stato un merito, stasera, aver trovato le risorse per vincere, perché era normale che potessimo vivere un momento di impasse fisiologica, sia fisica che mentale e tecnica, dopo la frustrazione derivante da un play-off di Eurolega durissimo, fatto di gare combattute e giocate con grande emotività. Aver giocato alla pari contro una squadra che ha disputato una prova di grandi contenuti tecnici è per noi motivo di orgoglio. Le tre settimane che ci dividono dai play-off dovranno essere settimane preziose per rigenerare una squadra che sta vivendo una stagione molto impegnativa e stressante ma che ci auguriamo si concluda nel migliore dei modi”.
Questo il tabellino del match:
SIDIGAS AVELLINO - EA7 ARMANI MILANO 92 - 94 d.t.s.
SIDIGAS: Thomas 16, Lakovic 5, Ivanov 22, Cavaliero 9, Hayes 8, Biligha 1, Goldwire 12, Achara 8, Foster 11, Spinelli n.e., Morgillo n.e., Riccio n.e. All. Vitucci.
ARMANI: Langford 27, Wallace 13, Lawal 6, Moss 12, Jerrels 18, Cerella, Melli 6, Hackett 8, Kangur 4, Gentile n.e., Samuels n.e., Tourè n.e. All. Banchi.
ARBITRI: Lamonica, Vicino ed Aronne.
NOTE: parziali: 20/23 - 43/40 - 57/60 - 79/79. Spettatori 1.900 per un incasso di euro 11.300. Usciti per 5 falli: Wallace e Melli. Tiri liberi: Sidigas 21/31, Armani 12/17. Tiri da due punti: Sidigas 16/31, Armani 26/49. Tiri da tre punti: Sidigas 13/29, Armani 10/18. Rimbalzi: Sidigas 36, Armani 32.




