www.giornalelirpinia.it

    25/02/2024

Dalla rivoluzione di De Cesare il nuovo ciclo della Sidigas

E-mail Stampa PDF

Gianandrea De CesareAVELLINO – La Scandone Avellino, targata Sidigas per il secondo anno consecutivo, si appresta a programmare il tredicesimo campionato nella massima serie sotto i migliori auspici. Grazie all’acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario della Scandone da parte dell’ingegnere De Cesare, il patron della Sidigas, i problemi economici sono lontani e rappresentano solo un brutto ricordo, perché la nuova società ha dato priorità proprio al lato finanziario.

Effettuata la ricapitalizzazione, pagate le tasse e presentata la documentazione per l’iscrizione, in casa Scandone si è poi passati all’analisi dei debiti ed al loro soddisfacimento. La Sidigas ha così chiuso tutte le pendenze economiche con staff tecnico, giocatori e dipendenti, e sta per liquidare anche altre pendenze del passato, con Szewczyk, Lauwers, Casoli e Demarcus Nelson. Insomma la Sidigas ha dato un messaggio chiaro e preciso al mondo del basket, mettendo a posto tutte le pendenze economiche pregresse e presentandosi così al mercato con i conti in regola, ma anche con una ritrovata reputazione.

Tutto ciò non è bastato, però, a trattenere coach Vitucci che, nonostante le offerte economiche allettanti e la possibilità di costruire una squadra di vertice illustrate direttamente dall’ing. De Cesare, ha preferito uscire dal contratto che lo legava alla Sidigas per un’altra stagione. È evidente che si può rinunciare ad una situazione di questo tipo solo quando non si può tornare indietro, quando cioè la trattativa con Varese, dove si è accasato Vitucci, era ormai in una fase troppo avanzata per fare un passo indietro. Ed allora la Sidigas è pronta a voltare pagina, ad affidarsi ad un altro allenatore che abbia voglia e capacità di costruire qualcosa di importante ad Avellino, insieme alla Sidigas. Al momento c’è in ballo anche la questione Nevola, che dovrebbe rimanere, ma con un ruolo diverso, visto che la gestione delle risorse economiche ricadrà sulle spalle della struttura aziendale della Sidigas.

Risolti i problemi economici, la panchina della Scandone è diventata piuttosto ambita, e sono in molti gli allenatori disposti a prendere in mano le redini della squadra del prossimo anno. La dirigenza intende costruire un nuovo ciclo, e l’allenatore dovrà quindi dimostrarsi all’altezza della situazione, gestendo una squadra che inevitabilmente sarà diversa da quella della passata stagione. La crisi economica europea finirà certamente per condizionare la costruzione dei vari rosters, perché sono molte le formazioni in crisi, o quelle che ne sono appena uscite, seppure con grande affanno. Si punta a costruire una squadra che nelle intenzioni dovrebbe cercare di strappare una salvezza tranquilla, magari lottando anche per entrare nei play off e cercando di ottenere la partecipazione alle Final-Eight di coppa Italia. Da definire anche la formula del prossimo anno, alla luce della quasi certa rinuncia di Teramo, peraltro penalizzata di otto punti nel prossimo campionato. Non sono previsti ripescaggi, e si potrebbe quindi giocare ancora con 17 squadre, anche se non è chiaro se ci saranno comunque due retrocessioni o se ce ne sarà una soltanto.

Intanto la Sidigas dovrà rinunciare a Taquan Dean, che ha firmato un contratto con l’Aliaga Petkim, una squadra di metà classifica del campionato turco. La società turca, però, deve aver proposto un contratto sostanzioso, tale da convincere la guardia di Red Banks a firmare già nei primi giorni di giugno. Anche gli altri protagonisti della passata stagione sono ambiti da molte squadre, ma è presto per capire se ci sarà una vera e propria rivoluzione, o se si punterà a confermare alcuni elementi del roster dell’anno scorso.

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

DG3 Dolciaria

Geoconsult

Condividi


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com