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    25/02/2024

E Capobianco dice no alla Sidigas Scandone

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logo%20scandone.jpgAVELLINO – A sorpresa, dopo l’annuncio di ieri della Sidigas, che aveva individuato in Andrea Capobianco il coach per la prossima stagione, c’è stato il passo indietro del tecnico molisano. Il “rifiuto” è stato affidato ad un comunicato diramato dalla Federazione Italiana Pallacanestro, con il quale Capobianco ha affermato la sua volontà di non dare corso agli accordi con la Sidigas. “Andrea Capobianco, benché lusingato dall’interessamento che la Scandone Avellino ha mostrato nei suoi riguardi, attraverso la nota pubblicata nella serata di ieri, precisa che è sua intenzione rispettare l’accordo contrattuale vigente con la Federazione Italiana Pallacanestro con la quale ha avviato e sta portando avanti un proficuo progetto tecnico/organizzativo nell’ambito dello staff voluto fortemente dal presidente Meneghin e da coach Pianigiani”.

Questo il testo del comunicato di Capobianco, che a molti è apparso come una sorta di rifiuto per una trattativa non ancora avviata. È pur vero che nella seconda parte del comunicato diramato ieri dal club irpino lasciava intendere che ci fossero ancora dei problemi da risolvere: “Nei prossimi giorni la società provvederà a verificare la fattibilità di questa operazione con coach Capobianco e la Federazione Italiana Pallacanestro”. Ma è chiaro che il tutto è apparso ai più come un semplice prender tempo per dare a Capobianco la possibilità di regolare il suo rapporto con la Federazione.

Non vogliamo nemmeno prendere in considerazione l’eventualità, peraltro avanzata da qualcuno sul web, che non era stato ancora raggiunto alcun accordo fra le parti. Sicuramente non è così. Ed allora cosa è successo? La verità, forse, non la sapremo mai, ma possiamo avanzare delle ipotesi.

Capobianco, presumibilmente, avrebbe voluto allenare la Sidigas e, contemporaneamente, continuare a far parte dello staff della Nazionale. Uno staff che ha visto emigrare in Turchia il suo capo Pianigiani, e che vorrebbe portare con sé anche il vice Dalmonte, nel frattempo scaricato da Pesaro. Con due allenatori lontani dall’Italia, e con il terzo che sarebbe stato impegnato part-time, la gestione già carente proprio per la presenza occasionale del capo allenatore, sarebbe diventata ancor di più insufficiente. Insomma la situazione, secondo la Fip, non sarebbe stata sostenibile.

Appare evidente, dunque, che ci sia stata almeno un po’ di superficialità da parte della dirigenza della Scandone, ma anche da parte di Capobianco e del suo agente Santrolli. Ed ora cosa succederà? Il primo passo dovrebbe essere un comunicato stampa o una conferenza stampa per chiarire l’accaduto, perché senza notizie ufficiali, i più si sono divertiti a prendere in giro la dirigenza. Poi bisognerà rimettersi al lavoro per individuare il nuovo allenatore, che dovrebbe già essere stato individuato. E che non sarà, né dovrà sentirsi una seconda scelta, come d’altra parte aveva già precisato ieri Nevola, affermando che tutti gli allenatori interpellati sono dei professionisti seri e capaci. La sensazione è che la società sia già corsa ai ripari. Ma questa volta sarà davvero difficile avere notizie prima del classico nero su bianco.

 

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