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    13/06/2026

La Sidigas si affida a Green, a Trento per cambiare

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VitucciAVELLINO – La Sidigas vuole interrompere la striscia negativa che dura da troppo tempo. Nove sconfitte nelle ultime dieci partite hanno indotto la dirigenza ad intervenire sul mercato ingaggiando Marques Green. Nelle capacità del folletto di Philadelphia sono riposte le ultime speranze della Sidigas di salvare la stagione, magari con un finale importante. Ma anche coach Vitucci si aspetta molto dal suo nuovo play: “L’apporto di Marquees è importante dal punto di vista della concentrazione. Può influenzare in maniera positiva i compagni. Di questa sua dote già ne eravamo a conoscenza. Era necessaria un’iniezione di adrenalina mentale per tutti. Chi resterà fuori lo decideremo all’ultimo momento. A Trento andremo con la fame di tornare a vincere ed è l’obiettivo primario”.

Non sarà una partita facile perché la Dolomiti Energia è fra le rivelazioni del campionato, anche se è reduce da una sonora sconfitta rimediata mercoledì scorso a Pistoia nel recupero della sesta giornata di ritorno. Questo il giudizio di Vitucci: “Trento è una squadra che sta facendo un ottimo campionato. Sappiamo di dover proporre una gara consistente difensivamente. Segnano molto e spingono tanto dal punto di vista offensivo. Noi ci siamo allenati con grande attenzione. Abbiamo avuto qualche problema fisico con Harper e Cadougan che non sono al 100% della condizione. Noto una determinazione da parte di tutti nel voler uscire da questo lungo tunnel di mancati risultati. Gli allenamenti si sono alzati di livello dal punto di vista della competitività. Spero che tutto ciò lo si trasferisca in campo”.

È inutile negare che i riflettori sono tutti puntati sul terzo esordio in maglia biancoverde di Green, che nel giorno della sua presentazione si è espresso così: “Voglio solo poter aiutare la squadra a vincere e giocare bene in ogni gara. L’obiettivo comune è quello di arrivare ai play off. Questo è il sentimento che mi sento di esprimere. Ho avuto modo di vedere la squadra all’opera, avevo già visto qualche partita durante la stagione. Le mie impressioni erano buone e sono state confermate anche dopo la sfida contro Sassari. Abbiamo un buon roster, possiamo fare bene. Vitucci? È stato importante per la mia scelta e ritrovarlo mi sta permettendo di inserirmi velocemente nel gruppo e nei meccanismi di questo team. Sono stato leggermente sorpreso da quello che ho avuto modo di vedere in questi giorni, in merito alle contestazioni dei tifosi, ma comunque l'ambiente ci tiene a fare bene ed è sempre stato l'arma in più di questa squadra e lo sarà anche in futuro”.

Dall’altra parte Trento è in cerca di riscatto, e lo si capisce dalle parole di coach Buscaglia, espresse attraverso il sito ufficiale della squadra trentina: “Ad Avellino abbiamo probabilmente giocato una delle nostre peggiori partite del girone d'andata. Al di là di come ci esprimemmo noi, furono bravi anche loro a metterci in difficoltà da diversi punti di vista. Premesso questo, credo che domenica il nostro desiderio di giocare bene, di vincere, e di rifarci dopo la brutta gara di Pistoia sarà fortissimo. E quindi a contare sarà quello che sapremo fare noi, perché questo è un momento importantissimo della stagione e lo sappiamo. Ci troveremo di fronte un roster molto competitivo, costruito per competere ai massimi livelli, che sarà rafforzato dall'arrivo di un giocatore molto rapido, veloce non solo nelle esecuzione ma anche nelle letture, come Marquees Green. Che a differenza di tanti altri nuovi innesti garantirà ad Avellino quella leadership e quella conoscenza dell'ambiente che possono essere valori aggiunti importanti al potenziale della squadra biancoverde. Mitchell? L'episodio verificatosi durante la gara di Pistoia è di quelli che possono capitare. Quello che succede in partita finisce lì, e già da giovedì mattina Tony ha iniziato a lavorare in piena sintonia col gruppo pensando a preparare la gara con Avellino”.

Sul match e sull’episodio che ha coinvolto il compagno di squadra Mitchell, si è espresso anche il capitano dell’Aquila Trento, l’italo-argentino Toto Forray: “Abbiamo imparato a conoscere Tony. A prescindere da tutto siamo arrivati dove siamo anche grazie a quello che sa darci. Quindi lo accettiamo, cerchiamo di coinvolgerlo e continuiamo a guardare avanti assieme a lui. Da due giorni stiamo già tutti lavorando per la partita di Avellino. È una dote di questo gruppo. Siamo sempre stati bravi a buttarci tutto alle spalle pensando a fare bene nell'appuntamento successivo. Della partita con Avellino dico che dovremo aggredirli da subito, senza permettere a giocatori così forti di entrare in fiducia, perché altrimenti la gara rischia di diventare molto complicata”.

 

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