AVELLINO – Dopo aver battuto la Virtus Bologna, la Sidigas cerca domani sera, alle 20.30, il bis contro un’altra Virtus, quella capitolina. L’Acea ha due punti in più in classifica, ed un successo dei biancoverdi consentirebbe quindi l’aggancio in classifica, che in effetti sarebbe un vero e proprio sorpasso, vista la vittoria dell’andata della Sidigas. Negli ultimi anni la formazione irpina è uscita sempre vittoriosa dal campo della Virtus Roma che in casa contro Avellino non vince da più di quattro anni. L’ultima vittoria dei capitolini risale infatti al febbraio del 2011, mentre negli ultimi tre anni la Scandone ha sempre fatto bottino pieno.
Molti ricorderanno la vittoria ottenuta dopo un overtime cha vide protagonista Marques Green, autore di una grande prova condita da 35 punti. Ma la vittoria più bella a Roma, forse, fu quella del 12 ottobre del 2003, quando l’allora Air operò una rimonta incredibile, vincendo per 71 a 74, dopo aver chiuso la prima parte della gara sotto di 18 punti, grazie ad una prova maiuscola di Chris Massie, coadiuvato da Middleton e Komazec. Tempi passati con imprese incredibili, viste anche le forze in campo, con l’allora Lottomatica che era fra le migliori formazioni del campionato. Tempi che ritornano alla mente e che potrebbero essere da esempio per una squadra come la Sidigas di quest’anno, chiamata a confermare la buona prova di domenica scorsa contro una formazione guidata dall’ex coach Luca Dalmonte e che schiera due atleti con un passato in biancoverde, Ndudi Ebi e Ramel Curry, quest’ultimo ad un solo punto da quota 1.000, dei quali 505 realizzati con la canotta biancoverde.
Non sarà una partita agevole per la Sidigas, chiamata a ripetere quanto di buono ha messo in mostra contro Bologna. Bisognerà ripartire dalla buona difesa, ed affidarsi anche a quei concetti che Frates ha aggiunto nella settimana di lavoro, ma anche alla voglia dei giocatori di concludere nel modo migliore questo finale di stagione. La corsa ai play-off passerà attraverso un successo al PalaTiziano, perché mancano poche partite al termine, ed ogni occasione persa riduce notevolmente la possibilità di recuperare. Non sarà facile, perché Roma è in un buon momento di forma, come testimoniano le tre vittorie consecutive. Coach Frates si è espresso così nella conferenza stampa prepartita: “Siamo alla vigilia di una partita difficile e delicata. La classifica parla chiaro, se vogliamo dare un significato al nostro finale di stagione non abbiamo alternative, bisogna conquistare successi fuori casa. Vogliamo vincere e soprattutto vedere se ci riesce per due volte di fila. Siamo curiosi di vedere se la vittoria contro Bologna è stata frutto di una serie di positive circostanze o se veramente questa squadra sta trovando solidità. Contro Roma ci aspettiamo una partita molto fisica. I nostri avversari hanno cambiato in corsa e stanno vivendo un grande periodo che è coinciso con la conclusione dell’esperienza europea. Le energie che ti toglie la Coppa sono tantissime e inevitabilmente questo lo paghi in una delle due competizioni. Dal punto di vista difensivo, Roma è solida. Dovremo spesso attaccare a difesa schierata. Giocare in contropiede sarà un nostro merito. Dalla mia squadra voglio lo stesso atteggiamento mentale di domenica scorsa. Giochiamo fuori casa e lo sappiamo, ma non possiamo e non dobbiamo sottovalutarla. In questa situazione ci siamo messi noi e noi dobbiamo uscirne. Mi auguro di giocarla fino all’ultimo possesso”.
Dal sito ufficiale della Virtus coach Dalmonte fa sapere il suo pensiero sul match: “L’importanza della gara è sotto gli occhi di tutti, il verdetto del campo sarà più significativo di qualsiasi parola spesa su un confronto che serve a entrambe le squadre per tenere viva la rincorsa ai playoff. In tal senso mi aspetto una partita che sia un anticipo di post season per intensità, energia e durezza. I primi 40 minuti di coach Frates alla guida della Sidigas hanno mostrato un’aggressività difensiva più accentuata rispetto alle uscite precedenti, aspetto che ha permesso ad Avellino di esplodere a tutto campo in attacco. Sarà nostro dovere produrre un’esecuzione offensiva di grande attenzione, gestendo ogni singolo possesso come fosse l’ultimo della partita. Oltre a questo servirà avere le idee chiare sugli aspetti da attaccare per avere equilibrio in attacco e non concedere loro facili contropiede. Ci aspetta uno sforzo difensivo superiore alla media, proporzionato al valore della partita. Sarà necessario riuscire ad avere il contributo di tutti, condizione per noi indispensabile per fare una buona gara”.




