AVELLINO – Intitolata a Mario Sarro (1902-1971) la biblioteca della Soprintendenza Bap (Beni architettonici e paesaggistici) di Avellino. A deciderlo con un proprio provvedimento è stato il soprintendete Gennaro Miccio che ha voluto così rendere omaggio alla memoria di uno dei direttori storici della biblioteca provinciale “Giulio e Scipione Capone” che, grazie anche al sodalizio con un altro protagonista della vicenda culturale del secondo dopoguerra, don Salvatore Pescatori, curò non solo il trasferimento di tutto il patrimonio librario dalla vecchia sede di Palazzo Caracciolo in Piazza Libertà a quella attuale di Corso Europa - la cui costruzione si deve alla lungimiranza degli amministratori provinciali usciti fuori dalla prima consultazione elettiva del dopoguerra - ma provvide anche alla sua sistemazione e alla catalogazione.
La biblioteca non è solo al servizio esclusivo dei dipendenti della Soprintendenza ma è pronta aprirsi ad una più vasta utenza. Nel caso della biblioteca "Mario Sarro" numerosi sono gli opuscoli che sono posseduti in esclusiva e che quindi sono potenzialmente di interesse. Inoltre, si possono offrire dei servizi che sono richiesti ed apprezzati da tutte le tipologie di utenti, studenti, studiosi o ricercatori: il prestito, innanzitutto quello locale dei volumi posseduti, ma anche e soprattutto il prestito interbibliotecario, grazie al quale ciò che non è possibile reperire in sede lo si può richiedere ad una delle tante biblioteche italiane che aderiscono ad Ill (Inter Library Loan); questo servizio è gratuito, l'utente finale rimborsa le sole spese del viaggio di andata e ritorno del volume. La biblioteca Mario Sarro è presente nella rete nazionale Sbn (Servizio Bibliotecario Nazionale) sin dal 2009.




