AVELLINO – L’informazione online fatta dal sito di una delle più importanti e prestigiose testate giornalistiche italiane, il Tg1 Rai, per anni al primo posto tra le reti televisive nazionali prima di vivere, nell’era berlusconiana, un periodo di indistinto appannamento. A spiegare modi e tempi della divulgazione sul web delle notizie che riguardano la nostra vita quotidiana con riferimenti alla politica, all’economia, alla cultura, alla cronaca, allo sport sarà una protagonista dell’informazione televisiva, Alma Grandin, 47 anni, originaria di Albino, in Val Seriana, provincia di Bergamo, laureata in ostetricia, giornalista professionista dal 1994, da vent’anni in Rai con esperienze sia alla radio che in televisione, che domani, con inizio alle ore 17.00, sarà ad Avellino, al Circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele, per la presentazione del suo libro “www. Vi racconto il tg1.rai.it”. Molti i temi che il volume della Grandin propone, dalla gestione della notizia al ruolo dei social media e dell’editoria via web. Di qui il confronto e le interviste con i direttori delle grandi testate nazionali quali, innanzi tutto, il Corriere della Sera,la Stampa, Avvenire. Un capitolo a parte, poi, è stato dedicato al Tg1 e ai suoi grandi direttori e questo perché, come ha dichiarato la stessa Grandin in una recente intervista, “la storia del Tg1 va di pari passo con quella dell’Italia, e si è evoluta nel tempo, secondo i ritmi e le esigenze del Paese”. “Ho cercato di ripercorre – ha dichiarato sempre la giornalista lombarda – il valore degli strumenti di informazione, storici ed innovativi, che si confrontano per raggiungere un risultato comune: informare, aggiornando costantemente, e verificando comunque, come ogni giornalista dovrebbe sempre saper fare».
A coordinare i lavori sarà il direttore di Ottopagine Salvatore Biazzo, già giornalista della Rai di Napoli, prima ancora del Roma, che sarà coadiuvato dal figlio William Biazzo, giovane giornalista laureato in Scienze politiche alla Luiss “Guido Carli” di Roma e già autore di un volume, “Web 2.0 Sesto Potere”, in cui si occupa proprio delle strategie e del ruolo che la moderna informazione via Internet ricopre nella nostra società. Da questo punto di vista sarà interessante seguire proprio il confronto tra due generazioni di “informatori”, tra chi, cioè, ha già alle spalle esperienze significative, acquisite peraltro alla scuola ed al magistero di grandi maestri, e chi vuole continuamente imparare e, nell’era del digitale, deve fare i conti con un’informazione molto più veloce.




