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    19/10/2026

Primo ciak per Ultima fermata, il film sul treno della memoria

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Claudia CardinaleAVELINO – È stato presentato ieri a Foggia il film dedicato alla ferrovia Avellino-Rocchetta dal titolo «Ultima fermata». Nella suggestiva cornice del centro storico della città dauna, alla presenza di un folto pubblico, si è parlato della storica ferrovia tanto amata ma tanto dimenticata.

Il film ha un cast d’eccezione con Claudia Cardinale (che ritorna in Italia dopo circa 15 anni per interpretare e sostenere un film del nuovo cinema italiano), Sergio Assisi, Francesca Tasini e l’intramontabile Philippe Leroy. Le musiche sono state scritte dal premio Oscar Nicola Piovani, mentre Vinicio Capossela, originario dell’Alta Irpinia, regalerà al film la ballata popolare «Franceschina la calitrana». Il regista è l’irpino Giambattista Assanti, che proverà a narrare il viaggio di un uomo alla scoperta di sé, delle proprie origini e dell’amore, lungo i binari di una linea ferroviaria dismessa.

Prodotto dalla Atalante Film di Alessandro Verdecchi e Tonino Zangardi, la pellicola racconta di una dismissione e di un inevitabile declino di una linea ferroviaria di un treno del Sud, quell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, che fino a un decennio fa riusciva a collegare tre regioni e che oggi, in nome di una drammatica recessione economica, è stata sospesa, in attesa di un definitivo decreto di chiusura. Ma «Ultima fermata» è anche la storia commovente di un capotreno, Domenico Capossela (Philippe Leroy), intenerito spettatore delle partenze degli emigranti degli anni Sesanta che fischiava in ritardo la partenza del treno, speranzoso di poter regalare attimi di eternità agli abbracci di famiglie che giuravano di ricongiungersi, e che invece si sarebbero perse per non ritrovarsi più.

Claudia Cardinale è Rosa Santarcangelo, una donna del Sud rimasta in un piccolo paese, commovente testimone d’amore che serba in sé un sentimentale segreto. I due giovani protagonisti sono due nuovi volti del cinema italiano, Luchino Giordana (figlio d’arte di Andrea) nel ruolo di Francesco e l’affascinante Francesca Tasini nel ruolo di Nina. La luce del film viene raccontata da uno dei più prestigiosi direttori della fotografia del cinema italiano, Gianni Mammolotti.

Il primo ciak è previsto per oggi, 9 novembre. Il film verrà girato in gran parte nel piccolo paese di Rocchetta Sant’ Antonio, in provincia di Foggia, mentre le altre location sono i paesi irpini di Calitri, Lioni, Cairano, Morra De Sanctis, Lacedonia, Sant’Angelo all’Esca. Anche la Basilicata, con i suoi laghi di Monticchio, sarà presente nel piano riprese del film.

Esprimono soddisfazione i membri dell’associazione «in_loco_motivi»: «Noi – affermano in una nota – siamo convinti che questa ferrovia debba continuare a rappresentare la memoria e l’orgoglio di una comunità alla quale gli ultimi avvenimenti stanno determinando un destino «infelice». Anche se qualcuno dice che con la passione non si va da nessuna parte noi saremo sempre presenti per testimoniare la nostra volontà di far riaprire la nostra ferrovia Ofantina… con maggior passione».

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