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    20/10/2026

Presidio del libro, in tandem per apprendere la lingua straniera

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_tandem.jpgAVELLINO – Due ruote, due manubri, due catene, quattro gambe e quattro pedali. Un unico mezzo: il tandem. Se il ciclista è composto da due soli elementi, l’uomo e la bicicletta, il tandem è la sua elevazione a potenza. Se nel primo caso “basta” la forza e la volontà del singolo, nel secondo la benzina che accende il motore è quella della cooperazione. È questo il principio su cui si basa il progetto “Tandem” del Presìdio del libro di Avellino, l’associazione coordinata da Mario De Prospo. Un modo nuovo e al tempo antichissimo per apprendere una lingua, è stato presentato ieri mattina presso la biblioteca comunale “Nunzia Festa”.

Occorre essere in due, come detto, e parlare due lingue diverse che interagiscono tra di loro senza un rigido percorso didattico. Ce ne parla Carmine Somma, responsabile del progetto, insegnante di inglese presso il Centro linguistico a Fisciano dell’Università di Salerno.

«Imparare una lingua straniera in “Tandem” è un percorso interculturale che richiede partecipazione e si basa su due principi importanti. La reciprocità: ogni studente deve essere in grado di offrire al partner un supporto linguistico e culturale adeguato alle sue esigenze; i due partner devono destinare lo stesso tempo ad ognuna delle due lingue e devono poter trarre lo stesso beneficio dalle attività programmate. Secondo, l’apprendimento autonomo: ogni studente è responsabile del proprio processo di apprendimento e determina insieme al partner i propri obiettivi e metodi. Quindi, ognuno dei due si mette a disposizione dell’altro quale “esperto” della propria lingua e cultura, senza assumere una vera e propria funzione didattica». Dunque, uno scambio alla pari garantito dal faccia a faccia, simulazione efficace di chi si trova a vivere in un paese straniero.

La gestione degli scambi è totalmente affidata ai due partecipanti, gli incontri non hanno una cadenza rigida o circoscritti ad un luogo. L’agenda è dettata dalle esigenze, convergenti, di ciascuno. «L’unico impegno – prosegue Somma – è quello di redigere una sorta di diario di bordo al termine di ogni incontro, a cui seguirà una relazione finale per descrivere i progressi ottenuti nel periodo di scambio (non inferiore ai tre mesi, ndr)». Seppur Avellino non sia una città interessata fortemente dal turismo, una discreta possibilità di interazione tra parlanti di lingue differenti viene fornita da studenti Erasmus o del progetto Leonardo attratti dalla vicina Fisciano. Tutti i cittadini interessati sono invitati a partecipare.

Una pedalata di coppia che potrà essere utile per perfezionare le proprie conoscenze, avvicinarsi a culture e modi diversi di vivere, senza la pressione di un corso di studi o del traguardo di un esame. In più, è anche gratis. Per ogni informazione è possibile scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

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