www.giornalelirpinia.it

    19/10/2026

Sanità: trasferimenti non concordati, protestano i sindacati

E-mail Stampa PDF

b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_sindacati.jpgAVELLINO – Protestano i sindacati per alcuni atti unilaterali posti in essere dall’Asl di Avellino. “Purtroppo dobbiamo constatare – affermano Cgil,Cisl e Uil in un comunicato – che il crono-programma seguito dalla direzione generale segue due velocità distinte, quella più veloce per le chiusure, dismissioni e accorpamenti di reparti e quella più lenta o addirittura assente che dovrebbe prevedere la riconversione piena in Sps della struttura di Bisaccia, l’attuazione del decreto 29 che riconferma la sede di Sant’Angelo  quale plesso ospedaliero e le attivazioni su Ariano Irpino.”

“La riorganizzazione del dipartimento di salute mentale dell’Asl di Avellino recentemente proposto dall’azienda – aggiungono i sindacati – prevedeva misure e provvedimenti tesi a migliorare i servizi sul territorio da offrire ai malati psichiatrici disincentivando i ricoveri impropri ed i costi elevati a favore delle strutture private. Dobbiamo constatare che l’unico atto sinora prodotto è la disposizione di servizio che prevede la mobilità di quattro infermieri dalla Uosm di Sant’Angelo dei Lombardi a Solofra”.

A questo riguardo, le organizzazioni sindacali sottolineano che l’Asl, non avendo fornito preventive informazioni su questo provvedimento, ha violato le norme contrattuali e regionali in materia di mobilità del personale. Perciò chiedono la revoca della disposizione di servizio, annunciando che della questione intendono rendere partecipe anche l’ufficio ispettivo della direzione territoriale del lavoro. “Le carenze e gli esuberi di personale vanno definiti in sede contrattuale a seguito di una precisa verifica delle reali necessità, del lavoro svolto e delle attività che si vogliono organizzare sul territorio”. Così commentano i sindacati; i quali aggiungono che la Rsu ha chiesto un incontro urgente al direttore Florio per conoscere le motivazioni per cui non sono stati ancora attivati i dieci posti letto di Spdc presso l’ospedale di Ariano Irpino che avrebbero potuto soddisfare le richieste provenienti da tutta l’area dell’Alta Irpinia rimasta scoperta a seguito della chiusura dell’Spdc di Bisaccia.

“La richiesta di apertura dell’Spdc su Ariano – così chiude il comunicato sindacale – è stata più volte avanzata dai direttori delle unità operative del dipartimento, dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu, in quanto i costi per attivarla sono esigui così come riferito dalla direzione sanitaria e quelli di gestione pari a zero. Si preferisce pagare ad altri prestazioni che può rendere il servizio pubblico e non dare risposte a chi da sempre vuole contribuire in maniera corretta e coerente”.

 

DG3 Dolciaria

Geoconsult


www.puhua.net www.darongshu.cn www.fullwa.com www.poptunnel.com