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    18/10/2026

Ex Eliseo: il Comune si chiama fuori, le associazioni lanciano la raccolta di fondi

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Alcuni dei partecipanti al raduno dinanzi all'ex Gil-EliseoAVELLINO – Questa mattina, a Palazzo di Città, il commissario straordinario, Cinzia Guercio, ha voluto incontrare il segretario generale, Carlo Tedeschi, e i dirigenti comunali per fare il punto sulla questione dell’ex Eliseo. Sono stati i dirigenti Marotta, Cicalese e Iannaccone, insieme ai tecnici Testa, De Cesare, Napoletano e Tarantino, a illustrare sia le motivazioni che hanno portato alla mancata ultimazione dei lavori nei termini sia la posizione dell’ente rispetto alle condizioni contrattuali dell’appalto. È emerso, com’era già noto, che all’impresa non è stato saldato l’ultimo stato di avanzamento lavori, circa 360.000 euro, e per questo è in atto un contenzioso.

I dirigenti e i tecnici si sono impegnati a sollecitare la Regione Campania per recuperare la quota di finanziamento che il Comune attende e che potrebbe coprire il debito e risolvere il contenzioso.

Dal Comune fanno sapere «che a oggi il bene è nella titolarità dell’impresa che, su ordine della Procura della Repubblica, è custode giudiziario, con tutte le responsabilità connesse al caso». Detto in altri termini, vogliono svincolarsi da responsabilità oggettive sul servizio di guardiania e di tutela del bene in generale. Per definire la linea da seguire è stato già fissato un nuovo incontro per lunedì prossimo.

Intanto il comitato spontaneo per salvare l’ex cinema Eliseo continua con la sua azione. Dopo aver ricevuto il sostegno di Ettore Scola, Daniele Vicari, Simone Cristicchi e Cristiano Godano, che insieme a altri 200 operatori culturali hanno sottoscritto l’appello lanciato in rete per sensibilizzare la pubblica opinione alla causa dell’ex Gil, ieri i manifestanti si sono incontrati nuovamente davanti all’ingresso della struttura. Nel corso dell’assemblea, alla quale hanno partecipato diverse associazioni della città e della provincia, si è definita una prima bozza operativa che prevede innanzitutto l’inizio di una sottoscrizione popolare di un «abbonamento al buio» per finanziare la prima stagione di quella che sarà la casa del cinema «Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio». Gli organizzatori  sono convinti di un riscontro positivo e sono certi che la struttura tra ventiquattro giorni sarà riaperta e sarà la Casa del cinema di Avellino.

 

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