AVELLINO – Sul trasferimento in data 13 febbraio da Avellino a Lauro della direttrice del carcere di Bellizzi irpino, Cristina Mallardo, è stata diffusa una lunga nota della segreteria generale della Uilpa penitenziari: “È con sofferta soddisfazione – afferma il segretario Eugenio Sarno – che prendiamo atto della decisione del Dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria di revocare l’incarico di direttore provvisorio della casa circondariale di Avellino (durato per oltre un ventennio) all’attuale direttrice e di destinarla all’incarico di direttore titolare dell’Istituto a custodia attenuata (Icatt) per detenuti tossicodipendenti di Lauro”.
“Il provvedimento di trasferimento – dichiara ancora Sarno – è dello scorso 13 febbraio, ed ho fondate ragioni per sostenere che tra le motivazioni che lo hanno generato nulla c’entrino la recente evasione di quattro detenuti e la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la direttrice per presunte irregolarità nella definizione della graduatoria per l’assunzione di personale medico da destinare al carcere di Bellizzi. Riguardo l’evasione sono ancora in corso i dovuti accertamenti ed è ragionevole pensare che eventuali provvedimenti non possano riguardare la sola direttrice; per quanto concerne l’inchiesta sulle graduatorie ci risulta che sia in corso una proroga delle indagini preliminari e pertanto sino alla conclusione delle stesse nulla può essere addebitato” .
Da tempo al carcere di Bellizzi si era innescata una forte polemica tra direzione e alcuni sindacati della polizia penitenziaria sulla gestione del personale e sull’organizzazione del lavoro.
“L’epilogo della vicenda ci lascia, comunque, amareggiati perché abbiamo cercato, sino all’ultimo momento, di recuperare un confronto costruttivo con la direzione. In ogni caso auguriamo al nuovo direttore di Lauro ogni fortuna professionale, nella certezza che saprà consolidare la positiva esperienza di trattamento intramurario, in essere da anni, nei confronti dei circa 50 detenuti colà ristretti. Per quanto concerne Bellizzi Irpino – conclude Sarno – ora dobbiamo concentrare ogni energia per recuperare serenità lavorativa e corrette relazioni sindacali. Occorre continuare a sostenere il lungimirante e intelligente progetto della sorveglianza dinamica applicata al nuovo padiglione e semmai prevederne l’estensione anche ad altri reparti detentivi. Dopo aver favorito l’arrivo di nuove unità di polizia penitenziaria (in special modo al reparto femminile) non mancheremo di sollecitare il Dap ad assegnare a Bellizzi Irpino un nuovo funzionario di polizia penitenziaria essendo vacante la funzione di vice comandante”.




