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    19/10/2026

Certificazione antimafia, cambiano le regole

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Il palazzo della prefettura visto dal lato EstAVELLINO – La prefettura di Avellino rende noto che, a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 218 del 15 novembre 2012, gli enti pubblici/stazioni appaltanti debbono acquisire d'ufficio, tramite le prefetture, la documentazione antimafia. Quindi, in applicazione delle nuove norme, non spetta più ai privati munirsi, com’era prima, del “nulla osta antimafia”.  Sarà la cosiddetta stazione appaltante, vale a dire l’ente pubblico che commissiona i lavori, a richiedere d’ufficio la documentazione antimafia.

Un passo in avanti, dunque, per alleggerire le incombenze burocratiche a carico delle imprese. Le quali possono ricorrere all’autocertificazione, ma soltanto nel caso di contratti e subcontratti  relativi a lavori, servizi o forniture dichiarati urgenti e nel caso di rinnovi contrattuali  conseguenti a provvedimenti già disposti.

Sul sito internet della prefettura, www.prefettura.it/avellino o http://93.57.71.19, sezione “Certificazione antimafia”, sono riportate in dettaglio tutte le indicazioni di carattere operativo.

 

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