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    19/10/2026

Cgil,Cisl e Uil unite per la battaglia sulla sanità in Irpinia

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Una veduta dall'alto della Città ospedalieraAVELLINO – Le tre organizzazioni sindacali ritrovano l’unità per una mobilitazione che coinvolga dipendenti, cittadini, associazioni, istituzioni e politica sulle questioni della sanità nella nostra provincia. Il 24 aprile tutti insieme – così hanno deciso le segreterie confederali e di categoria della Cgil,Cisl e Uil – per protestare contro i tagli, decisi unilateralmente dalla struttura commissariale della Regione che sovrintende il settore sanitario. Tagli indiscriminati, dicono i sindacati, che hanno determinato pesanti ricadute sul territorio provinciale. Alla scure adoperata sui fondi aziendali e contrattuali, “non sono state affiancate strategie di riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi, situazione ulteriormente aggravata dal totale disinteresse mostrato da ogni livello istituzionale”. Così si legge in un comunicato unitario delle tre organizzazioni sindacali. Le quali sostengono che il processo di rientro dal deficit dev’essere coniugato con l’esigenza di garantire i servizi razionalizzando l’intero settore pubblico, privato e socio-assistenziale. Bisogna “combattere tutti gli sprechi, i clientelismi, e i costi impropri di una politica e di una dirigenza abituate a considerare la sanità un proprio feudo”. Questa la dura accusa dei sindacati che attribuiscono alla dirigenza la mancanza di progetti per il rilancio delle strutture esistenti.

“Purtroppo in Irpinia siamo bel lontani dagli obiettivi fissati in merito alle prestazione rese in assistenza domiciliare integrata, al crono-programma per la riconversione delle strutture ospedaliere atteso che registriamo ormai da mesi chiusure di reparti come da ultimo è avvenuto per il reparto di lungodegenza e medicina presso l’Sps di Bisaccia, senza la contestuale apertura della Rsa dell’Psaut, dell’hospice e del Suap”. Dicono ancora le segreterie sindacali. Dichiarano di essere stanche di attendere; non vogliono assistere al collasso definitivo del sistema sanitario della Campania, in generale, e, in particolare, di quello irpino. “I cittadini  - conclude il comunicato che proclama la giornata di mobilitazione - non meritano il disimpegno che stiamo registrando sulle questioni assistenziali e di cura”.

 

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