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    27/04/2026

In sciopero i precari Pnrr giustizia del tribunale di Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita13_tribun_precari.jpgNAPOLI - Stamattina una rappresentanza dei lavoratori precari dell’ufficio per il processo di Avellino (funzionari addetti all’ufficio per il processo, tecnici di amministrazione e operatori data entry) ha partecipato alla manifestazione che si è tenuta a Napoli in Piazza Plebiscito rivendicando il diritto alla stabilizzazione del contrato in essere in scadenza al 30 giugno 2026.

I precari della giustizia hanno sottolineato gli obiettivi raggiunti in questi 3 anni di lavoro instancabile, certificati dai risultati ottenuti e pubblicati dal ministero della Giustizia al 31.12.24 con l’abbattimento di tutto l’arretrato. Solo la loro stabilizzazione totale potrà garantire una giustizia al passo con gli standard europei.

Una delegazione è stata ricevuta dal vice prefetto di Napoli che ha assicurato il massimo supporto e ha incitato a continuare la lotta presso tutte le sedi e le forme previste sottolineando la necessaria importanza del lavoro svolto fino ad ora.

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Aggiornamento del 30 gennaio 2025, ore 16.14 - Con il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) l’Unione europea ha voluto lanciare un segnale chiaro per il raggiungimento di alcuni obiettivi chiave nel settore della giustizia, fra i quali il miglioramento dell’efficienza del sistema giudiziario.

È stato così inaugurato – si legge in un comunicato – un profondo rinnovamento nel sistema giudiziario italiano, con l’obiettivo di abbattere l’arretrato, ridurre la durata dei procedimenti e modernizzare l’apparato della giustizia. A rendere possibile tutto questo siamo stati noi, gli addetti all’ufficio per il processo, tecnici di amministrazione e operatori data entry che con impegno, dedizione e sacrificio abbiamo affiancato magistrati e uffici giudiziari per garantire maggiore efficienza.

Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi e il Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia hanno rilevato, al 30 giugno 2024, un numero di personale in servizio pari a 8.980 unità.

Eppure, nonostante i risultati straordinari ottenuti, la manovra di bilancio 2025 prevede la stabilizzazione di sole 2.660 unità su un totale di quasi 9.000 lavoratori. Un numero ridicolo e insufficiente, che vanifica gli sforzi compiuti e rischia di far precipitare nuovamente il sistema giudiziario nell’inefficienza del passato, sprezzante dell’impegno e del lavoro profuso da chi, nonostante la precarietà del ruolo, ha accolto con entusiasmo e dedizione la sfida di questa nuova figura.

L’Anm ha già espresso una posizione netta sulla necessità di stabilizzare l’intero contingente, ribadita anche nella recente inaugurazione dell’anno giudiziario ma ad oggi il governo continua a ignorare il nostro contributo.

Senza di noi, la giustizia rischia di fare un passo indietro. Abbiamo lavorato con professionalità, sacrificando il nostro futuro nella speranza di costruirne uno migliore per il Paese. Ora è il momento che il Paese riconosca il nostro valore.

Per questo motivo, gli addetti all’ufficio per il processo del tribunale di Avellino aderisconocon forza e determinazione allo sciopero nazionale del 31 gennaio 2025, unendosi alla protesta di tutti i lavoratori precari del Pnrr Giustizia.

Chiediamo con fermezza che la stabilizzazione non sia solo parziale, ma totale. La giustizia italiana non può permettersi di perdere il contributo di chi ha dimostrato sul campo il proprio valore. Noi siamo essenziali. Noi siamo la giustizia del futuro.

 

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