AVELLINO – Si svolgeranno domani alle 10:00, presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie di via Tuoro Cappuccini, i funerali di Carmine Colucci scomparso all’età di 89 anni dopo una lunga malattia.
Colucci, architetto, originario di Mugnano del Cardinale, ha legato il suo nome a numerose opere, in particolare al Mercatone di via Ferriera, il centro commerciale sorto nel dopo terremoto e inaugurato nel 1988 da Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, all’epoca rispettivamente presidente del Consiglio e ministro dell’Interno.
Nella sua lunga attività di lavoro Colucci ha redatto progetti e realizzato opere dall’ampio ventaglio tipologico e con una particolare attenzione per le architetture urbane, vale a dire restauro e recupero di edifici storico-monumentali e di siti di interesse archeologico, paesaggistico ed ambientale; spazi di ricerca e didattica per poli universitari, architettura a scala urbana.
All’attivo di questo studio di progettazione vi è stata sempre la costante valutazione dei valori storici ed antropici del contesto.
Nel tempo è stata costruita una cultura del progettare capace di connotare lo spazio edificato e/o recuperato all’ambiente, grazie alla fusione di strutture antiche con tecnologie moderne, capaci di dialogare ed unire il passato al presente ed al futuro e, dunque, in grado di rivelare la ricerca dell’equilibrio tra memoria e modernità.
Numerosi sia le citazioni delle sue opere in pubblicazioni e volumi sia gli attestati da parte delle professionalità accademiche e delle soprintendenze sull’attività svolta.
Ai familiari tutti, in particolare alle moglie Gabriella Pescatori, archeologa, a lungo responsabile della Soprintendenza ai Beni culturali di Avellino e Salerno, ai figli Marco e Mariaclotilde, al fratello Giuseppe, le condoglianze del nostro giornale.




