ROMA – "Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alle famiglie dei tre operai morti sul lavoro questa mattina a Napoli": così la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5S) su X in merito al crollo dell'impalcatura che ha causato la morte di tre operai nel capoluogo campano. "L'ennesima tragedia che fa aumentare i numeri di quella che è ormai una vera e propria piaga sociale. Ma il cordoglio non può più bastare. Non è accettabile che ogni giorno tre persone escano di casa per andare al lavoro e non facciano più rientro dai loro cari. Vanno rafforzati i controlli, estesa la responsabilità alle ditte appaltanti, istituita la procura nazionale e il reato di omicidio sul lavoro. Ora è il momento del dolore ma si agisca subito per porre fine a questa strage”.
Aggiornamento del 25 luglio 2025, ore13.23 - Sommese (Azione): “Morire sul lavoro non può essere accettabile. Subito un piano straordinario per la sicurezza nei cantieri” – “Tre uomini sono usciti di casa per lavorare e non vi faranno più ritorno. È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire di lavoro. Esprimo il mio cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza a tutta la comunità del Vomero, colpita da questa ennesima tragedia silenziosa”.
Così Giuseppe Sommese, consigliere regionale di Azione e presidente della I Commissione, interviene dopo il drammatico incidente avvenuto questa mattina in via San Giacomo dei Capri, dove tre operai sono precipitati da un’impalcatura mobile durante lavori di ristrutturazione, perdendo la vita sul colpo.
“Non è il momento delle parole rituali: serve un’azione immediata, concreta, coraggiosa. La sicurezza sul lavoro non può restare confinata a un tema da convegni o post commemorativi. È un dovere quotidiano, che riguarda i controlli, le responsabilità, la qualità delle imprese, la formazione e la tutela effettiva delle persone”.
Sommese ha annunciato la volontà di sollecitare in Consiglio regionale un confronto urgente su un piano straordinario per la sicurezza nei cantieri, con misure specifiche per il settore edile e le imprese subappaltatrici. “Non possiamo più accettare che in troppi casi si lavori senza verifiche adeguate, con attrezzature instabili, in condizioni non degne di un Paese civile”.
“La Regione ha il dovere di attivarsi subito, insieme a Comuni, Asl e Ispettorato, per rafforzare la rete dei controlli e assicurare che ogni cantiere attivo in Campania venga verificato secondo parametri chiari e condivisi. Chiederò che si calendarizzi un’informativa urgente in aula: questa non può essere solo una notizia di cronaca. Deve diventare una priorità politica”.




