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    27/04/2026

Terna: entro il 2025 operative nuove infrastrutture. Gli interventi in Campania

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Giuseppina Di Foggia ROMA – Entro il 2025 Terna prevede di avviare in esercizio infrastrutture di sviluppo per circa 800 milioni di euro. Il risultato registrato nell’anno conferma l’impegno della società guidata da Giuseppina Di Foggia nel rafforzare sicurezza e resilienza della rete di trasmissione nazionale, a sostegno del percorso di transizione energetica del Paese. Dal 2023 il valore degli interventi consegnati alla piena operatività è di oltre 2 miliardi di euro.

“Le opere di Terna entrate in esercizio dal 2023 ad oggi, per oltre due miliardi di euro di investimenti, rendono la trasmissione dell’energia più sicura e la rete più flessibile. Il collegamento sottomarino con l’Isola d’Elba, il potenziamento della rete elettrica siciliana, le nuove interconnessioni con l’Austria e la Francia: infrastrutture sostenibili che rafforzano la rete e permettono di integrare nuova energia rinnovabile”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna. “Nello stesso periodo, sono stati autorizzati oltre 80 progetti, per un valore record superiore ai sei miliardi di euro. Le principali opere sono già in fase di realizzazione: grandi infrastrutture che uniscono il Paese ed incrementano l'efficienza della rete, rendendola in grado di gestire meglio i picchi di domanda e di trasportare energia dai punti di generazione alle aree con maggiore consumo. È la conferma della nostra capacità di esecuzione. E continueremo così: per garantire all’Italia un sistema elettrico più affidabile e pronto per le sfide del futuro”.

Nell’anno sono stati realizzati oltre 300 km di collegamenti elettrici, progettati assicurando la massima attenzione verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra le opere principali, quelle per i Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, con oltre 130 km di elettrodotti interrati per garantire una magliatura più robusta e affidabile della rete. In Sicilia, inoltre, è stata completata la direttrice a 380 kV Paternò-Pantano-Priolo, opera chiave per il sistema elettrico regionale, che contribuisce a migliorare la continuità del servizio e a supportare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Questi interventi si aggiungono ad altre importanti infrastrutture operative dal 2023 come l’interconnessione in cavo interrato tra Italia e Francia e quella tra Italia e Austria, che incrementano la capacità di scambio e rafforzano la stabilità del sistema energetico nelle regioni alpine, e il collegamento Elba-Continente, l’elettrodotto sottomarino che raddoppia le linee di connessione tra la rete dell’Isola e Piombino (Livorno).

Sul fronte autorizzativo, a oggi il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e gli assessorati regionali competenti hanno dato il via libera a 36 nuovi interventi di Terna distribuiti su tutto il territorio nazionale, per un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Tra i principali progetti autorizzati nel 2025, la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi.

Dal 2023 sono stati autorizzati progetti di Terna di rilevanza nazionale ed europea, che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e aumenteranno la capacità di scambio tra zone di mercato. Di questi, i più importanti sono collegamenti sottomarini: il ramo ovest del Tyrrhenian Link, tra Sicilia e Sardegna; il Sa.Co.I 3, il progetto di rinnovo, ammodernamento e potenziamento dell’elettrodotto tra Sardegna, Corsica e Toscana; l’Adriatic Link, che unirà Marche e Abruzzo; Elmed, il ponte energetico tra Italia e Tunisia; e l’elettrodotto Bolano-Annunziata, tra Calabria e Sicilia.

Insieme allo sviluppo delle nuove opere, anche nel 2025 il gruppo ha predisposto il Piano di sicurezza, che definisce interventi dedicati alla prevenzione e mitigazione dei disservizi, attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, la digitalizzazione delle infrastrutture e misure per accrescere la resilienza della rete agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel piano industriale il gruppo ha destinato 2,3 miliardi di euro al potenziamento della sicurezza e della stabilità del sistema elettrico nazionale, prevedendo l’installazione di nuove apparecchiature di regolazione – tra cui compensatori sincroni, reattori, Statcom e resistori stabilizzanti – essenziali per garantire continuità del servizio e preparare la rete alle sfide della transizione energetica e della crescente digitalizzazione.

Terna: sviluppo della rete elettrica in Campania. Opere completate, cantieri in corso e nuovi interventi autorizzati

La Campania è tra le regioni in cui Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia, sta concentrando i maggiori interventi per l’ammodernamento della rete elettrica, con un investimento di circa 2 miliardi di euro destinato a rafforzarne la stabilità, la sicurezza e l’efficienza.

In regione sono attivi 21 cantieri. Tra le infrastrutture in fase di realizzazione, il Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che unirà Sardegna, Sicilia e Campania. L’opera è cruciale per il sistema elettrico italiano e per il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). Il Tyrrhenian Link comprende due tratte: la tratta Est, lunga circa 490 km, collega Sicilia e Campania da Fiumetorto (PA) a Torre Tuscia Magazzeno (SA), mentre la tratta Ovest, lunga circa 480 km, unisce Sicilia e Sardegna fino a Terra Mala. La posa del primo tratto del ramo Est è stata completata in poco più di due mesi, nel maggio di quest’anno; è inoltre in corso la posa della seconda tratta del ramo Est a partire dall’approdo di Battipaglia (SA).

In Campania proseguono anche le opere civili nel sito destinato a ospitare la stazione di conversione di Eboli, che sarà collegata all’approdo di Torre Tuscia Magazzeno tramite un cavo terrestre di circa 15 km.

Terna è impegnata anche nel potenziamento della rete elettrica nella Penisola sorrentina. L’interconnessione Sorrento-Vico Equense-Agerola-Lettere, attualmente in fase di realizzazione, prevede 23 km di nuove linee elettriche aeree e di 12 km di cavi interrati.

Una volta completato il nuovo elettrodotto, sarà possibile demolire oltre 160 sostegni e circa 60 km di linee esistenti, con significativi benefici in termini paesaggistici. L’opera collegherà la nuova stazione elettrica di Sorrento alle esistenti cabine primarie di Vico Equense, Agerola e Lettere. Oltre a questi Comuni, saranno coinvolti dalla linea anche Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Pimonte, Gragnano, Casola di Napoli, Sant’Antonio Abate e Castellammare di Stabia, sempre in provincia di Napoli, e Positano, in provincia di Salerno.

Sono inoltre in corso i cantieri per il collegamento in cavo interrato a 150 kV tra la cabina primaria “Saint Gobain” e la stazione elettrica “Santa Sofia”, in provincia di Caserta. L’intervento, che coinvolge i comuni di Caserta e Maddaloni, è necessario per far fronte all’aumento dei carichi di energia previsti nell’area e, una volta completato, contribuirà a rafforzare la magliatura della rete elettrica, migliorandone affidabilità e resilienza.

Proseguono, infine, i lavori di ammodernamento dell’elettrodotto a 220 kV tra la stazione elettrica di Frattamaggiore e la cabina primaria di Sant’Antimo, entrambi in provincia di Napoli. L’intervento rientra nel programma di razionalizzazione e potenziamento della rete elettrica napoletana previsto dal Piano di sviluppo di Terna, che interesserà anche l’elettrodotto a 220 kV “Patria-Sant’Antimo”. In particolare, è prevista la realizzazione di una nuova linea in cavo interrato di circa 8 km, che consentirà la successiva demolizione di oltre 6 km di linee aeree e di 18 sostegni, con un recupero complessivo di circa 21 ettari di territorio. Il progetto coinvolgerà i Comuni di Napoli, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Sant’Antimo.

Sul fronte autorizzativo, nel 2025 Terna ha ottenuto il via libera dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per la realizzazione di un nuovo cavo interrato a 220 kV, lungo circa 5 km, che collegherà alla rete elettrica nazionale le cabine primarie “Doganella” e “Poggioreale”, entrambe di proprietà del distributore locale. Il progetto consentirà di potenziare la magliatura della rete e di incrementare la sicurezza del sistema di trasmissione, migliorando la distribuzione dei flussi di potenza nella zona orientale della città. L’intervento rientra nel piano di riassetto della rete elettrica dell’area metropolitana di Napoli e, in attuazione dell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2020 tra Terna e il Comune di Napoli e coordinato dal tavolo tecnico permanente presieduto dall’amministrazione comunale, contribuirà a rendere più efficiente e sostenibile il servizio di trasmissione attraverso l’ammodernamento dei collegamenti in cavo esistenti.

Terna gestisce in Campania circa 4.000 km di linee in alta e altissima tensione e 67 stazioni elettriche.

 

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