AVELLINO – Sciopero nazionale, questa mattina, dei vigili del fuoco contro la riduzione degli organici. Nella nostra provincia a rischio il distaccamento di Grottaminarda. Anche ad Avellino, dinanzi alla sede della prefettura, c’è stata una manifestazione per sensibilizzare le istituzioni sulla questione. È appena il caso di ricordare che del problema della carenza degli organici all’interno del corpo dei vigili del fuoco nella nostra regione e nella nostra provincia si è parlato nel luglio scorso in occasione della visita del sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, che assicurò “il proprio massimo impegno per la soluzione delle criticità”. Questo, comunque, il testo di un comunicato stampa del Conapo (Comitato nazionale amministrativo contabili del Cnwf), il sindacato autonomo dei vigili del fuoco: “Il sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo ha proclamato dalle ore 9,30 alle ore 13,30 di oggi lo sciopero nazionale di categoria di 4 ore. Lo sciopero interesserà tutto il personale e tutte le sedi di servizio della Campania comprese le sedi presso gli aeroporti. In ottemperanza alla normativa sui servizi minimi essenziali sarà comunque garantito il soccorso pubblico urgente alla popolazione. Il sindacato contesta la scarsa attenzione politica ai temi della sicurezza e dei vigili del fuoco e si unisce al coro di coloro che chiedono stabilità politica per dare risposte al Paese. Per questo in mattinata il sindacato ha organizzato sit-in di sensibilizzazione presso tutte le prefetture della Campania. I vigili del fuoco - aggiunge il segretario regionale Conapo Antonio Spiniello - sono stanchi di una politica inconcludente che si perde in discussioni che poco importano a chi non riesce più a mantenere le proprie famiglie, i nostri segretari sono pronti per questa campagna di sensibilizzazione perché anche i vigili del fuoco vogliono fare la loro parte con responsabilità per garantire la sicurezza dei cittadini. Conapo rende noto che anche la Uil Vvf e la Dirstat Vvf hanno dato ai loro iscritti indicazioni di sostegno e partecipazione alla protesta, ritenendo non più rinviabile la soluzione dei problemi di categoria e grave la situazione del Corpo".




