AVELLINO – Consegnati gli attestati di partecipazione al corso di formazione "La gestione tecnica dell'emergenza sismica, rilievo del danno e valutazione dell'agibilità" promosso dall’ordine degli ingegneri della provincia di Avellino nel corso di una cerimonia cui, sabato scorso, hanno preso parte il presidente degli ingegneri di Benevento Franco Cardone, anche nella qualità di presidente di turno della Federazione regionale ingegneri; il presidente dell’ordine ingegneri di Salerno Michele Brigante; il viceprefetto Ines Giannini, coordinatore della Protezione civile presso la prefettura di Avellino e l’architetto Filomena Papa, responsabile del Dipartimento rischio sismico della Protezione civile nazionale. Presente anche il vescovo di Avellino, Francesco Marino, che, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza del fondamentale ruolo sociale che gli ingegneri svolgono con la loro attività volontaria e gratuita in occasione di eventi calamitosi come quelli che recentemente hanno colpito L’Aquila e l’Emilia. Per parte sua l’architetto Filomena Papa, dopo aver ricordato che la Protezione civile nacque sulle macerie prodotte dal sisma dell’80, ha voluto ringraziare gli ingegneri irpini per il fondamentale ruolo di supporto alla Protezione civile ed alla popolazione non solo in occasione di eventi calamitosi, ma anche nella importante fase di programmazione della gestione dell’emergenza e nella prevenzione dei rischi.
Con questo corso la Protezione civile nazionale, di concerto con la federazione degli ordini degli ingegneri campani, ha formato tecnici che volontariamente e senza fini di lucro sappiano tempestivamente portare la propria qualificata opera durante la gestione delle emergenze sismiche. A fare gli onori di casa è stato il presidente degli ingegneri irpini, Antonio Fasulo, che, al termine della giornata, ha consegnato gli attestati ai partecipanti al corso ricordando che a breve saranno attivati i presidi territoriali idrogeologici ed idraulici con cui i tecnici irpini, oltre al rischio sismico, saranno al fianco della Protezione civile nella gestione di un’altra gravissima emergenza che purtroppo vede l’Irpinia particolarmente coinvolta.




