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    20/10/2026

Co.co.co., i sindacati chiedono un tavolo istituzionale per fare chiarezza

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita2_sindacati.jpgAVELLINO – Sulla vicenda dei lavoratori Co.co.co. del Comune di Avellino intervengono con un duro comunicato nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale Adele Franca Giro della Cgil, Antonio Santacroce e Tonia De Giuseppe della Cisl, Vincenza Preziosi della Uil e Massimo Giannatiempo della Ugl. “Dopo l’incontro tenuto con l’amministrazione comunale in data 2 ottobre – si legge nel comunicato –  in cui il sindaco di Avellino si era riservato di approfondire all’interno della giunta, nell’arco di una settimana, alcune questioni per poi riconvocare le organizzazioni sindacali e nonostante la formulazione ufficiale di nuova convocazione da parte delle oo.ss. siamo in attesa di un “dentro” o un “fuori”: salvaguardare, anche temporaneamente, un posto di lavoro; o decidere di perseguire altre strade, soprattutto quelle legali, che finora sono state scrupolosamente scongiurate, al solo fine di evitare un ulteriore disagio economico alle già disastrate casse comunali perché 17 vertenze di lavoro rappresenterebbero un’ ulteriore stangata per il Comune di Avellino! Eppure sembrava che il sindaco Foti fosse sulla stessa lunghezza d’onda delle richieste sindacali, ovvero non mandare a casa 17 famiglie. Apprendiamo, però, che qualcosa è cambiato e che legalità e trasparenza, che tanto si sbandieravano, stanno fatidicamente venendo meno. Infatti, non possiamo non intersecare la vicenda dei Co.Co.Co. con quella del Piano di zona e la questione annosa dei professionisti dell’ex consorzio A4, soprattutto, alla luce di alcune determine, come quella dell’affidamento del servizio previsto dal “Progetto Mondobaby”. Pertanto, riscontriamo e denunciamo anche evidenti discordanze tra il dire e l’agire dell’amministrazione comunale, soprattutto,  nella constatazione che  le risorse di un progetto di ludoteca finiscono per essere destinate ad un dirigente e siano impegnate esclusivamente per alcune risorse umane già contrattualizzate con Europa Più per un contratto di due anni prorogabili di altri due. Si precisa a tale scopo che per  alcuni Co.Co.Co. (nonostante siano tutti in sospensione di contratto) i dirigenti si impegnano a trovare soluzione personali, addirittura con determine di incarico professionale e  senza rispettare le regolari procedure di affidamento dell’incarico presso gli uffici comunali, anche in settori diversi da quello dei lavori pubblici, (principi della trasparenza, della non discriminazione, della parità di trattamento e della rotazione degli incarichi). Quindi, ancora una volta, siamo in attesa che decisioni, come questa, che vedrà cambiato il futuro di 17 famiglie, siano formalizzate mediante un tavolo istituzionale, nel quale come oo.ss. esterneremo con forza la necessità di garantire il livello occupazionale e la dignità stessa dei lavoratori interessati. Ricordiamo al sindaco Foti che l’impegno preso in campagna elettorale era la tenuta occupazionale che in questa provincia è in caduta vertiginosa e che genera le tante vicende di cronaca, frutto di estremo e grave disagio sociale. A questa città e a questa Provincia manca la speranza ed un atto di coraggio. Chiediamo alle istituzioni  più  concretezza. Il nostro auspicio è  che si osservino regole  fondate  su principi di legalità e trasparenza a garanzia di correttezza, giustizia e tempestività dell’azione amministrativa.

 

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