ROMA – “La voce dei minori in carcere”: è questo il tema della 41° edizione del concorso nazionale dell'Eip (Ecole Instrument de Paix) Italia a cui si sono dedicati quest'anno giovani di circa 235 scuole di tutte le regioni italiane con progetti ad esso ispirati e che vedrà la cerimonia di premiazione - alla presenza del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri – domani 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, nella sala delle conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” a Roma in viale Castro Pretorio.
“Il progetto – si legge in un comunicato – consiste in uno stimolante dialogo a distanza tra studenti dentro e fuori dal carcere e richiama l’attenzione di docenti, operatori, famiglie, opinione pubblica. L’iniziativa coinvolge le scuole all’interno di alcuni istituti penitenziari d’Italia (Rebibbia, Larino, Civitavecchia, Nisida, Icat Airola, Lauro, Bellizzi Irpino, Secondigliano) e circa 15 scuole medie e superiori di riferimento. 43 saranno le scuole premiate selezionate da una prestigiosa giuria La premiazione, con l’alto patronato del presidente della Repubblica, vede riunite le scuole elementari, medie e superiori di numerose regioni italiane che hanno realizzato progetti di in cui si coniugano la ricerca delle radici e dell’identità con lo spirito di solidarietà. Attualmente il progetto dell’Eip Italia e del ministero dell'Università, con il patrocinio del ministero della Giustizia è stato realizzato nelle regioni Campania-Lazio-Molise. Questa iniziativa è nata dall’entusiasmo e dalla partecipazione di tante realtà diverse ma unite da un unico obiettivo, quello di realizzare un progetto di grande valore sociale i cui veri protagonisti sono gli studenti detenuti, autori di messaggi positivi per l’intera società, anche in previsione dell’entrata in vigore nel 2014 della legge Finocchiaro. Obiettivo è quello di diffondere e sviluppare tra i ragazzi l’educazione alla pace, alla cooperazione, al rispetto della diversità e delle culture altre, valori sui quali dovrà fondarsi la società del domani, nonché offrire alle scuole un supporto per la progettazione di percorsi formativi, coerenti con le peculiarità territoriali, da realizzare in stretto collegamento con le famiglie e con gli altri soggetti ed istituzioni presenti a livello locale. Il significato dell’iniziativa è riassunto dal logo, che vede i giovani che costruiscono la scuola con i mattoni/libri e una colomba nascere dalle pagine di un libro: la cultura è lo strumento di pace più efficace che avvicina popoli e persone e li fa riconoscere come esseri umani simili nella loro diversità, come ci ricorda Papa Francesco che oggi ha ricevuto una piccola delegazione dell’Eip Italia. Il concorso prevede anche una sezione ‘Poesia come pace’ in cui giovani poeti hanno espresso, con i loro versi, ansie, turbamenti, ribellioni, amore vissuto con sofferenza, speranza in un mondo sereno e pacificato. Le poesie premiate sono pubblicate nel volume “Poesia come Pace”. Una giuria di studenti, ogni anno, attribuisce riconoscimenti a uomini politici, giornalisti, scrittori, personalità del mondo dello spettacolo che ispirano la loro professione alla cultura dei diritti umani e della pace. Quest’anno hanno scelto il professor Vittorio Silvestrini, presidente di Città della Scienza per il suo impegno per la cultura scientifica. E il libro di Pietro Grasso Liberi tutti. Lettera a un ragazzo che non vuol morire di mafia. Nella sezione giornali scolastici hanno partecipato anche i giornali scritti dai detenuti, come ‘la voce libera’ nel carcere di Airola , in provincia di Benevento”.




