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    19/10/2026

Tagli all’assistenza, i sindaci chiedono un incontro con Florio

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Il Comune di AvellinoAVELLINO – “Bisogna prendere atto che la politica dei tagli lineari messa in atto dal direttore generale dell’Asl è un criterio che sul piano concettuale e generale potrebbe anche funzionare, ma qui bisogna calarsi sui problemi del territorio, sui problemi gravissimi delle assistenze e della fornitura dei servizi. Quindi posso dire tranquillamente, rappresentando la voce di tutti i sindaci presenti questa mattina a Palazzo di Città, che noi siamo fermamente convinti di opporci con tutte le nostre forze a questa politica dei tagli lineari che non hanno alcun senso, ma che servono solo a far quadrare i conti, evidentemente, alla direzione generale dell’Asl. Rispetto a questo noi chiederemo un incontro formale, ufficiale, urgente, col direttore generale dell’Asl per avere chiarimenti e per esercitare il nostro potere di indirizzo rispetto alla politica sanitaria in questa provincia”. È quanto ha dichiarato il primo cittadino di Avellino, Paolo Foti, al termine dell’assemblea, svoltasi questa mattina a Palazzo di città, dei sindaci dell’Asl di Avellino - oltre trenta i presenti - per trattare la questione dei tagli all’assistenza domiciliare e all’assistenza sanitaria sul territorio decisi dal direttore Florio.

Foti è anche intervenuto sull’altro importante problema che affligge la sanità avellinese, quello relativo all’organico dei medici dell’ospedale Moscati: “Questa è un’altra questione intollerabile, atteso che il Moscati che è un presidio sanitario ormai di livello interregionale, sicuramente regionale, non può più vivere nell’ambiguità del Patto di Stabilità e di un turnover continuamente non intercettato. Il direttore generale e i medici del Moscati possono avere la certezza che al loro fianco avranno tutta la città e il sindaco di Avellino rispetto a queste emergenze e a queste criticità”.

Aggiornamento del 27 novembre 2013, ore 17.45 – Dichiarazione del segretario generale della Cisl, Mario Melchionna - “Non è possibile che a pagare sono sempre gli stessi! Non è possibile applicare tagli lineari nel settore sanitario su tutto il territorio provinciale, a danno delle prestazioni Adi e Ado. Non è possibile avere un avanzo finanziario di circa 50 milioni di euro e non tenere conto delle esigenze di chi, ha contribuito a chiudere in positivo il bilancio dell’azienda sanitaria di Avellino. I cittadini irpini, in particolare tutte le famiglie che si vedranno togliere le prestazioni sanitarie essenziali, non avranno più il diritto ad essere curati e non saranno più in grado di tutelare ed assistere il proprio caro che necessita di cure, a volte vitali. Siamo al paradosso! Apprendo con soddisfazione l’esito positivo della Conferenza dei sindaci dell’Asl di Avellino che ha in programma di convocare il direttore generale dell’Asl per discutere dell’emergenza sanità sul nostro territorio, ribadendo la necessità della presenza delle organizzazioni sindacali all’incontro in questione. Anche noi come Cisl, da sempre denunciamo la carenza di servizi sanitari a garanzia di un offerta di servizi migliore in termini di qualità e quantità. Non dimentichiamo che a farne le spese sono anche tutti gli operatori che quotidianamente mettono la loro professionalità al servizio di tutti i cittadini e che spesso, come nel caso di cooperative, non ricevono le loro spettanze da mesi. Il vero problema è la necessità di ripensare l’intera struttura del sistema sanitario irpino. Solo uniti, in sinergia con le istituzioni politiche, possiamo sperare di ottenere qualcosa e cercare di garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini”.

 

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