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    19/10/2026

Da Fidia a Warhol, l’epicentro dell’arte: un laboratorio didattico sul terremoto

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Il complesso monumentale del carcere borbonicoAVELLINO – “Si può affrontare – si legge in un comunicato di Mediateur – un tema delicato come il terremoto in modi diversi dal solito? È possibile parlarne in maniera non convenzionale o, addirittura, in termini artistico-culturali? Noi pensiamo di sì, e proviamo addirittura a farlo con una platea di bambini provando a dimenticarci, per un pomeriggio, degli aspetti drammatici. Attraverso le opere d'arte, dal mondo antico a oggi, presenteremo il fenomeno del terremoto dal punto di vista artistico, lasciando libera interpretazione alla creatività dei bambini. Ritorna così sabato 30 novembre 2013, alle ore 17.00, un classico dell'offerta culturale in città: i nostri laboratori didattici per i piccoli ospiti dai 4 ai 12 anni. Ore 17.00 / 1° turno, per i bambini dai 4 ai 6 anni. Ore 19.00 / 2° turno, per i ragazzi dai 7 ai 12 anni. Numero di posti limitati, obbligatoria la prenotazione (max 20 posti per turno). Ore 21.00 / chiusura mostra fotografica “L’Aquila volti e segni di un terremoto” di Roberto Grillo.  Le attività rientrano nel programma di eventi 23/33, un modo diverso, se possibile, per ricordare i 33 anni dal sisma dell’80, dall’interno di un museo e con attività didattiche e culturali, in parte cercando di attualizzare per ricordare - a chi non li ha vissuti o a chi, pericolosamente, ha dimenticato - tragedie come quelle dell'Aquila che continuano, purtroppo, ad accadere. L'ex carcere borbonico resterà aperto fino alle ore 21.00 aderendo all'iniziativa Mibact Una notte al museo”.

 

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