AVELLINO – “Tra i primi punti da affrontare vi è quello relativo alla revisione degli estimi catastali. La vicenda riguarda l’attribuzione degli estimi, per cui sono state incrementate, all’atto della revisione delle fasce, del 165% gli estimi della fasce A3 (case popolari) e del 48% quelli degli immobili in fascia A2 (case di lusso) per cui oggi si trovano a pagare di più gli occupanti di un’abitazione popolare rispetto a chi ha una casa di lusso. Il paradosso è che ad Avellino, l’estimo di un alloggio popolare di periferia è maggiore di uno del Vomero a Napoli, senza considerare che l’attribuzione delle fasce è stata completamente arbitraria, con alloggi in periferia considerati di maggior valore rispetto ad altri lungo corso Vittorio Emanuele”. È quanto sottolinea Antonio Di Stasio, segretario provinciale dello Spi Cgil, che insieme con la Cgil di Avellino e Servizio Casa chiede la riconvocazione del tavolo presso il Comune di Avellino sulle problematiche per la casa, già riunitosi nelle scorse settimane e per il quale è stata acquisita la disponibilità dell’assessore al ramo Stefano La Verde.
“Per questo chiediamo - aggiunge Di Stasio - all’assessore La Verde di attivare subito il tavolo e mettere mano alla problematica che evidenzia palesi storture, sicuramente perpetrate in anni precedenti e per i quali non vi è responsabilità di questa amministrazione, ma sicuramente l’opportunità di mettere fine alla sperequazione, anche proseguendo il ragionamento avviato ad ottobre, grazie al quale siamo stati disponibili ad un “congelamento” per il pregresso a patto che si elimini l’ingiustizia, che ad oggi coinvolge la maggior parte delle case di Avellino”.




