MERCOGLIANO – A dare l’allarme ai vigili del fuoco sono stati alcuni passanti che notavano una densa nube di fumo nero fuoriuscire dalla tendo-struttura di località Macera di Mercogliano situata nei pressi del Movieplex, la multisala di via Santangelo, non molto distante dal casello autostradale di Avellino Ovest della Napoli-Bari. Immediato sul posto l’arrivo, intorno alle 19,00 di oggi, di due squadre della sede provinciale di contrada Quattrograne che provvedevano allo spegnimento dell’incendio, in particolare delle fiamme che avevano avvolto alcuni tappeti all’interno dell’impianto, adibito a pista di pattinaggio. Ad intervenire per i rilievi di propria competenza anche i carabinieri della stazione di Mercogliano.
Aggiornamento del 7 novembre, ore 18.28 – Comunicato del comando provinciale dei carabinieri. Niente racket dietro l’incendio della tendostruttura del Movieplex:
MERCOGLIANO – Diversamente da quanto comunicato da molti mezzi d’informazione, l’incendio occorso nel tardo pomeriggio di ieri presso la tendostruttura attigua al parco commerciale Movieplex di Mercogliano non cela alcun movente estorsivo o legato al racket della criminalità organizzata o comune locale. Il rogo, infatti, non ha interessato che alcuni rifiuti ingombranti, evidentemente là riversati da alcuni cittadini del posto (costituiti da alcuni vecchi e logori tappeti, sommati ad altre scatole e cartoni), tanto che dalla tensostruttura s’è alzato tanto fumo, ma le fiamme sono state ben poche. A riprova di ciò il fatto che i vigili del fuoco sono intervenuti con un piccolo automezzo, riversando l'acqua direttamente dal piazzale soprastante. La struttura, quindi, non ha subito alcun danno. La tensostruttura, peraltro, è ormai inutilizzata da circa 3 anni, vista la decisione del proprietario di delocalizzare la pista di pattinaggio sul ghiaccio in altro luogo, a causa dei ricavi bassissimi.Vista la banalità del rogo, lo stesso proprietario non ha inteso nemmeno sporgere denuncia. Secondo il verbale di sopralluogo dei vigili del fuoco, il rogo sarebbe colposo, cioè causato da incuria o accidentalità. Per i carabinieri, si potrebbe al massimo parlare di un atto di teppismo giovanile, all'interno di una struttura in disuso e accessibili a chiunque dalla sede stradale.




