AVELLINO – Oggi l’Arma dei Carabinieri celebra il 209° annuale di fondazione. Ad Avellino, dopo la deposizione di una corona d’alloro alla targa in onore dei Caduti presente nel piazzale interno della caserma “Nicola Litto”, la ricorrenza è stata ricordata e vissuta con una manifestazione militare, che si è tenuta dalle ore 18.00 al centralissimo Corso Vittorio Emanuele II, alla presenza del prefetto della provincia di Avellino Paola Spena.
Alla cerimonia di questa sera, occasione di festa anche per i cittadini, hanno preso parte autorità civili, militari e religiose della provincia, una rappresentanza del personale della sede, delle sezioni dell’Associazione nazionale carabinieri e forestali della provincia, degli orfani e delle vedove dell’Opera nazionale di assistenza, oltre ai militari in servizio con i loro familiari.
Il tutto allietato da brani suonati dagli allievi del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino ed impreziosito dalla presenza di alcuni giovani scout di Avellino e Nola, nonché da alunni del Convitto nazionale “Pietro Colletta” di Avellino, accompagnati dai loro insegnanti e dirigenti scolastici.
Davanti a un folto pubblico, in una solenne cornice composta da carabinieri in grande uniforme, la serata ha vissuto due momenti di particolare intensità: il discorso del colonnello Luigi Bramati, comandante provinciale, per il quale è stata l’occasione per un commiato dalla città (tanto da non nascondere in alcuni momenti punte di commozione nella voce) e, ovviamente, le premiazioni ai militari che si sono distinti nel corso del loro servizio. Quest’anno encomi ed elogi sono andati a 13 carabinieri.
La cerimonia ha avuto inizio con il rito solenne dell’alzabandiera per poi proseguire con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.
Nel corso del suo intervento, il colonnello Luigi Bramati ha ricordato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, precursore di un metodo investigativo moderno, evidenziando che gli ottimi risultati conseguiti dai carabinieri in Irpinia nel contrasto alla criminalità soprattutto predatoria, sono principalmente il frutto dello studio e dell’analisi dei fenomeni delinquenziali.
«Come il Generale Dalla Chiesa ci ha indicato con la sua vita spesa al servizio della giustizia - ha rimarcato con forza il colonnello Bramati - la guerra contro la criminalità organizzata non si vince solo sulla strada e nelle aule giudiziarie. Si vince nelle scuole, tra i giovani, tra quelli che un giorno prenderanno il nostro testimone e vinceranno quella guerra le cui battaglie oggi stiamo combattendo».
L’impegno dei carabinieri continuerà in questa direzione, riservando particolare attenzione sia ai reati contro le vittime vulnerabili (stalking, atti persecutori, truffe agli anziani) e a quelli ambientali, sia alle indagini per la verifica di infiltrazioni della criminalità organizzata in amministrazioni locali e in attività imprenditoriali.
Sottolineando il ruolo imprescindibile della stazione dei carabinieri, spesso unico presidio di polizia, dopo un caloroso e commosso ringraziamento a tutti i carabinieri del comando provinciale e al prefetto di Avellino «che ha guidato i carabinieri, e le altre forze di polizia della provincia, con altissima professionalità, saggezza e profonda vicinanza», il colonnello Bramati ha annunciato il suo imminente trasferimento. «Termino questa breve allocuzione con un commosso, sentito e profondo ringraziamento alla terra irpina, per tutto quello che in questi tre anni mi ha dato a profusione: sarà questa la mia ultima Festa dell’Arma che celebrerò da comandante provinciale dei carabinieri di Avellino, essendo stato designato per ricoprire, a brevissimo, un altro incarico; l’Irpinia, così bella, fiera, complessa e forte, sarà sempre nel mio cuore, così come il suo fiero popolo, dalla plurimillenaria tradizione di coraggio, forza e generosità. [...] Rare e preziose qualità, che, mi auguro, faranno di me, per sempre, un altro figlio dell’Irpinia».
Aggiornamento del 5 giugno 2023, ore 9.04 - Oggi l’Arma dei carabinieri celebra il 209° annuale di fondazione. Alle ore 11.00, presso il comando provinciale dei carabinieri di Avellino, alla presenza del prefetto Paola Spena, il comandante provinciale colonnello Luigi Bramati renderà un tributo ai Caduti dell’Arma, deponendo una corona d’alloro alla lapide dedicata alla loro memoria nel cortile della caserma.
Alle ore 18.00 al Corso Vittorio Emanuele II, altezza villa comunale, si terrà una cerimonia militare con la partecipazione di autorità civili, militari e religiose della provincia.
Aggiornamento del 3 giugno 2023, ore 12.10 - Lunedì 5 giugno 2023, l’Arma dei Carabinieri celebrerà il 209° Annuale di Fondazione. Ad Avellino la ricorrenza sarà ricordata e vissuta con:
- una particolare illuminazione celebrativa, proiettata la sera di domani, domenica 4 giugno, dalle ore 21.00, sulla facciata dell’“ex caserma Litto”, sede storica dell’allora Gruppo Carabinieri a cui la cittadinanza avellinese è particolarmente legata;
- una cerimonia militare, che si terrà il 5 giugno dalle ore 18.00, al Corso Vittorio Emanuele II, altezza villa comunale.
Durante la cerimonia di lunedì, dopo la lettura del messaggio del capo dello Stato e del comandante generale dell’Arma, il comandante provinciale, colonnello Luigi Bramati terrà un breve discorso. Avrà quindi luogo la consegna delle ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti nella lotta alla criminalità e nell’attività di sicurezza pubblica.
Dal 1920, queste tradizionali celebrazioni accomunano due fatti significativi per l’istituzione: la genesi dei Carabinieri con le Regie Patenti del 13 luglio 1814 e la data di attribuzione della prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’Arma, il 5 giugno 1920, in ricordo del contributo fornito, in innumerevoli prove di coraggio ed attaccamento al dovere, dai militari della Benemerita di ogni ordine e grado nel corso della “Grande guerra”.
Da quel giorno gli episodi di coraggio dei militari dell’Arma si sono susseguiti negli anni ed il medagliere dell’Arma dei Carabinieri ne è dimostrazione. Oltre due secoli che vedono l’Arma dei Carabinieri impegnata nei conflitti che hanno infiammato l’Italia e nelle missioni all’estero, dalla lotta al terrorismo ed alle mafie alla partecipazione alle operazioni di pace all’estero, senza dimenticare il quotidiano impegno nella lotta alla criminalità comune ed organizzata.
Il comando provinciale dei carabinieri di Avellino ha competenza sull’intera provincia e per l’assolvimento delle principali attività istituzionali si avvale di:
- un reparto operativo, che inquadra il nucleo investigativo ed il nucleo informativo;
- 7 compagnie carabinieri situate ad Avellino, Ariano Irpino, Baiano, Mirabella Eclano, Montella, Sant’Angelo dei Lombardi e Solofra;
- 67 stazioni carabinieri e 2 posti fissi stagionali che hanno competenza sui 118 Comuni della provincia.
Al comando provinciale sono sinergicamente vicini la sezione di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Avellino, alle dirette dipendenze dell’autorità giudiziaria, nonché il gruppo forestale carabinieri ed il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro.
L’Arma è costantemente impegnata al servizio dei cittadini con una struttura organizzativa che ha la sua matrice nell’aderenza alle molteplici esigenze delle differenti realtà territoriali della provincia, con una struttura complessa, antica ma sempre in linea con i tempi, aderente alle mutevoli situazioni socio-ambientali, dotata di un dispositivo flessibile che le consente di rispondere con celerità alle pressanti domande di sicurezza che da più parti le vengono rivolte.
I reparti dell’Arma di Avellino svolgono, nella città come nei piccoli centri, ogni utile attività per garantire l’ordinata convivenza civile.




