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    29/02/2024

Campagna contro la violenza sulle donne, gli studenti del Mancini e dell’Amatucci incontrano il questore

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Polizia3_don.jpgAVELLINO – Nel prosieguo delle molteplici iniziative tenutesi in occasione della celebrazione della giornata dell’eliminazione della violenza alle donne, che hanno registrato ampio plauso e consenso nel corso degli incontri scolastici tenutisi nei giorni scorsi nei Comuni di Ariano Irpino, Cervinara e  Montella, ieri, 27 novembre,  la Polizia di Stato ha ulteriormente rinnovato con  due appuntamenti in città il proprio impegno nell’ambito della campagna di sensibilizzazione permanente “…. Questo non è amore”.

Protagonisti degli importanti incontri sono stati gli studenti del liceo scientifico Stanislao  Mancini e dell’istituto superiore Alfredo Amatucci.  Gli eventi, programmati con la questura ed i rispettivi dirigenti scolastici Anna Paola Gianfelice e Pietro Caterini, incentrati sugli strumenti preventivi - amministrativi, ma anche educativi e sociali - attuabili in una fase antecedente alla consumazione del reato, hanno visto, gli interventi del questore di Avellino Nicolino Pepe, del dirigente della squadra mobile della questura di Avellino Gianluca Aurilia e del dirigente provinciale scolastico di Avellino Fiorella Pagliuca.

Un forte e lungo applauso è partito, nel ricordare le vittime di femminicidio, all’indirizzo di Giulia Cecchettin, ennesima vittima di inaudita violenza subita per mano del partner, deceduta pochi giorni  orsono. E proprio per prevenire episodi di violenza contro le donne, ha sottolineato il questore Pepe, occorre seguire percorsi sinergici che coinvolgano tutte le istituzioni pubbliche e private competenti. È necessario focalizzarsi sulla vittima - ha aggiunto - e sul maltrattante. Solo attraverso lo sforzo comune è possibile individuare, riconoscere e prevenire da un lato che episodi di violenza si ripetano e, dall'altro che il maltrattante attraverso specifici e funzionali percorsi trattamentali possa apprezzare il disvalore sociale delle proprie azioni.

Inoltre il questore  Pepe, rivolgendosi  agli studenti e in particolar modo alle giovanissime  ragazze,  ha sottolineato la fondamentale importanza rivestita dal denunciare qualunque abuso e violenza subita, evidenziando che proprio nella fase delicata della denuncia e necessario il coinvolgimento della comunità: tanto più una donna si sentirà protetta nel contesto in cui vive, tanto più  capirà che quel passo non sarà assolutamente vissuto come una vergogna,  ma come la giusta soluzione ad un percorso di violenza.

All’intervento del questore è seguito poi quello del dirigente provinciale scolastico Fiorella Pagliuca  che ha ribadito l’importanza della scuola nel processo  di crescita dei ragazzi individuando proprio nella scuola non solo un’agenzia educativa volta al trasferimento di sapere e conoscenze ma anche luogo dove vengono curati  i profili socio-emozionali e relazionali degli studenti, inculcando agli stessi i sentimenti del rispetto del prossimo e delle regole.  Il dirigente della squadra mobile, Aurilia, ha poi fornito consigli pratici sul bullismo cyberbullismo e droga, nonché sulle insidie  derivanti dalla rete, mettendo in guardia i ragazzi dai rischi, pericoli e  conseguenze  cui potrebbero incorrere.

 

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