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    30/04/2026

Lotta allo spaccio: 9 arresti, 3 obblighi di dimora e 3 obblighi di presentazione

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri8_ariano_spac.jpgAVELLINO – In queste ore, nella provincia irpina e in quella di Caserta, i carabinieri del comando provinciale di Avellino stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino, nei confronti di quindici soggetti, gravemente indiziati - allo stato delle indagini - di “detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti”.

Sono in atto numerose perquisizioni con l’ausilio di unità del nucleo carabinieri cinofili di Sarno nonché di un velivolo del 7° nucleo elicotteri carabinieri di Pontecagnano. In aggiornamento...

Aggiornamento del 30 ottobre 2024, ore 11.05 - Nella mattinata odierna, i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino, su richiesta di questa procura della Repubblica, nei confronti di quindici soggetti, tutti residenti in Irpinia, gravemente indiziati - allo stato delle indagini - di "detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti".

Le misure cautelari comprendono nove arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento trae origine da un'attività iniziata nel 2021, che, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla sezione operativa dei carabinieri della compagnia di Avellino, ha consentito di disarticolare una rete di spacciatori attiva nel capoluogo irpino.

Le intercettazioni ambientali e telefoniche, l'acquisizione delle immagini dai sistemi di videosorveglianza presenti sui luoghi di spaccio e i plurimi sequestri della sostanza stupefacente effettuati dai carabinieri hanno permesso di ricostruire un allarmante quadro indiziario a carico degli indagati che operavano sia singolarmente sia in collaborazione tra loro, ed anche in pieno giorno, nel centro cittadino.

La droga veniva procurata principalmente dall'hinterland napoletano, in particolare dal quartiere di Scampia e da Castello di Cisterna, con spostamenti frequenti e talvolta ripetuti più volte nell'arco della stessa giornata.

Le indagini hanno inoltre rivelato un ulteriore canale di approvvigionamento, basato sulla distribuzione di metadone alle persone iscritte al Ser.D. dell'Asl di Avellino; in particolare, è emerso che alcuni beneficiari di tali somministrazioni cedevano poi la sostanza agli indagati che, a loro volta, la rivendevano ai tossicodipendenti.

 

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