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    30/04/2026

I vigili del fuoco ricordano la tragica alluvione di Sarno e Quindici del 1998

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b_300_220_15593462_0___images_stories_VVFF7_franaquindici.jpgQUINDICI – Ventisette anni fa, tra il 4, il 5 e il 6 maggio 1998, una massa di fango e detriti si staccò dalla montagna sovrastante i Comuni di Quindici (Avellino), Sarno, Siano e Bracigliano (Salerno). Erano le 15 quando a Sarno una prima frana sfiorò alcune abitazioni. Poi, tra le 20 e le 24, un’interminabile sequenza di colate fangose travolse tutto: case, scuole, ospedali. Furono 160 le vittime, di cui 137 nella sola Sarno. In quelle ore, i vigili del fuoco operarono in condizioni estreme, cercando e salvando vite nel fango.

Tra le storie simbolo quella di Roberto Robustelli: rimasto intrappolato per 72 ore sotto terra, fu localizzato e salvato grazie all’intervento di una squadra di vigili del fuoco. Il pompiere Mario Salatiello si calò per raggiungerlo: “Se non vieni fuori tu, scendo giù io e ti vengo a prendere”.

Pochi giorni dopo, il vigile del fuoco venticinquenne Marco Mattiucci, ferito durante i primi soccorsi a Episcopio, non riuscì a sopravvivere.

 

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