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    24/06/2024

Scoperta dai carabinieri una casa d’appuntamenti ad Atripalda

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b_300_220_15593462_0___images_stories_cento12.jpgATRIPALDA – Ancora una casa di prostituzione in Irpinia scoperta, questa volta, ad Atripalda in un appartamento di via Vincenzo Belli, risultata di proprietà di un napoletano che aveva incaricato un’agenzia immobiliare avellinese per l’affitto e che era all’oscuro della sua destinazione.

Sorprese in piena attività, al momento dell’irruzione nel tardo pomeriggio di ieri da parte dei carabinieri della stazione della cittadina del Sabato, due donne, di 36 e 38 anni, entrambe nate nella Repubblica domenicana, una di nazionalità spagnola, l’altra italiana, che, dopo essere state accompagnate in caserma per essere interrogate, sono state prima denunciate per il reato – previsto dall’articolo 3 della legge n.75 del 20 febbraio 1958 – concernente la conduzione e l’esercizio di una casa di prostituzione, la famosa legge Merlin, poi rilasciate. Denunciata anche una terza domenicana, attualmente irreperibile, accusata di favoreggiamento alla prostituzione. locataria dell’appartamento, sottoposto a sequestro penale. Al suo interno i militi, al momento dell’irruzione, hanno rinvenuto, oltre ad una scorta di profilattici, i telefoni cellulari per mezzo dei quali i clienti  contattavano le due donne contante per un ammontare di 995 euro, vale a dire l’incasso realizzato dopo le prestazioni sessuali della giornata di ieri.

Alla scoperta della casa d’appuntamento si è giunti non solo attraverso il controllo degli annunci pubblicitari apparsi su quotidiani locali ma anche per il tramite di segnalazioni partite da coinquilini dello stabile di via Belli. Fermati e sentiti anche alcuni dei clienti proprio mentre uscivano dall’appartamento. Confermata da tutti i vari passaggi per instaurare il contatto: avuta conoscenza dell’esistenza di quella casa d’appuntamento grazie ad un’inserzione su internet,  era stato possibile contattare una delle due donne con il numero di telefono colà pubblicato, mettendosi così d’accordo sull’ora e sul luogo dell’appuntamento. Una volta entrato, il cliente doveva versare un pagamento anticipato di 70-100 euro a seconda della prestazione, prima d’iniziare l’attività di meretricio.

 

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