VALLATA – Prevenire i reati contro il patrimonio è una delle finalità dei controlli disposti sul territorio dal comando provinciale dei carabinieri. E nella rete predisposta dall’Arma, specificamente della compagnia di Ariano Irpino, spesso finiscono ladri autoctoni o provenienti da altre province. Come è accaduto a Vallata, dove alcuni malviventi avevano da poco compiuto un furto in un’abitazione. Sono incappati, però, in un posto di blocco effettuato dai militari della stazione di Trevico; dalla perquisizione dell’auto è venuta fuori la refurtiva che è stata interamente recuperata. Da notare che anche l’auto con la quale i lestofanti andavano in giro a compiere i colpi - un’Audi A4 - è risultata rubata alla periferia di Bari.
A Vallata, invece, i carabinieri della locale stazione hanno ricevuto una preziosa segnalazione da alcuni cittadini che avevano notato persone sospette andare in giro per zone isolate del Comune. I militari si sono messi alla ricerca e hanno intercettato un’automobile con tre giovani a bordo, i quali probabilmente puntavano qualche abitazione da “visitare”. Dalla perquisizione, estesa successivamente anche alle abitazioni dei fermati, sono spuntati coltelli, munizioni da caccia e ben cinque fucili. I fucili, per la verità, sono risultati legalmente detenuti, ma erano custoditi in modo superficiale. Le cartucce, poi, erano in numero di gran lunga maggiore di quello consentito.
Dalle indagini svolte è emerso che il terzetto stava preparando una battuta di caccia di frodo al cinghiale. In proposito i tre avevano già occultato, in una zona boschiva del Comune di San Nicola Baronia, alcuni fucili, muniti di rudimentali puntatori laser, carichi a pallettoni. In attesa dell’ora propizia per dedicarsi alla caccia agli animali, avevano avviato un altro tipo di caccia, quello alle villette isolate da svaligiare. Oltre al sequestro dell’armamentario rinvenuto, i carabinieri hanno proposto per i tre soggetti il foglio di via obbligatorio.




