AVELLINO – Il Gip presso il Tribunale di Avellino ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni e danaro per un valore di due milioni di euro a carico di due cooperative edilizie del capoluogo e di quattro persone (amministratori dei due sodalizi e progettisti incaricati della realizzazione di immobili di tipo economico e popolare, destinati a civile abitazione).
Ad eseguire il provvedimento del magistrato sono stati gli agenti della guardia di finanza di Avellino; i quali hanno condotto le indagini che hanno portato alla scoperta di una vistosa truffa. Le due imprese, spacciandosi per società cooperative mentre in effetti erano due normali aziende edili, hanno - secondo l'accusa - indotto la Regione Campania ad erogare finanziamenti pubblici destinati alla cooperazione per la costruzione di alloggi economici e popolari. Le due cooperative avrebbero in tal modo intascato contributi regionali per 1.984.500 euro. Non solo, ma assumendo la finta veste di società cooperative le imprese in questione avrebbero ottenuto facilitazioni anche dal comune, sia nell'acquisizione del suoli sui quali sono stati costruiti gli alloggi, sia sugli oneri di urbanizzazione. Ad essere indagate per truffa aggravata sono, per il momento, quattro persone, tra amministratori delle due società e progettisti delle abitazioni.
“Le investigazioni hanno dimostrato che le persone fisiche coinvolte, facendo venire meno la natura mutualistica dello strumento cooperativistico, hanno utilizzato le particolari agevolazioni di legge a fini esclusivi di lucro personale, anche in danno delle imprese edili operanti sul mercato locale, evidenziando quale unico interesse il conseguimento di profitti illeciti, non solo della pubblica amministrazione, ma anche in danno delle stesse società e dei soci”: così si legge in un comunicato a firma del procuratore capo della Repubblica, Rosario Cantelmo.
Le due cooperative, per le gravi irregolarità commesse, sono state commissariate dal ministero dello Sviluppo economico che ha la vigilanza sugli organismi mutualistici. Ad essere sequestrati sono stati 9 appartamenti, di cui due pre-assegnati a prestanomi delle persone indagate. Sequestrata anche la somma di 267 mila euro, depositata su conti correnti intestati alle cooperative e alle persone incriminate.




