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    27/07/2026

Truffa allo sportello bancomat: arrestato dai carabinieri un giovane napoletano

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_bancomat.jpgAVELLINO – Sarà processato oggi con rito per direttissima dinanzi ai giudici del tribunale di Avellino un napoletano di 23 anni, accusato di truffa, tratto in arresto nel tardo pomeriggio di sabato scorso dai carabinieri della stazione di Avellino mentre stava riuscendo a rubare i soldi che gl’ignari correntisti cercavano invano di prelevare dallo sportello Atm-postamat dell’ufficio postale di via Iannaccone, una traversa in pieno centro di Corso Vittorio Emanuele ad Avellino.

L’allarme è scattato in seguito ad una telefonata di un privato cittadino che ha consentito ad una  pattuglia automontata di giungere sul posto e porre fine al disegno truffaldino del giovane. Semplice, tutto sommato, il meccanismo da lui ideato: il 23enne, infatti, non aveva fatto altro che prelevare una modestissima somma di denaro, 20 euro, da una propria carta prepagata, sfruttando il momento dell’erogazione del contante per introdurre nella bocchetta una linguetta in grado, mediante appositi uncini, di trattenere il denaro prima dell’erogazione, facendo così credere al cliente il cattivo funzionamento del bancomat. Lo stratagemma sembrava ben concepito tant’è che una coppia di Avellino aveva provato a prelevare 100 euro, senza riuscirci. Ma l’uomo è stato beccato proprio mentre era andato a smontare l’ingegnoso artifizio. Smontaggio che veniva fatto con procedimento analogo ma inverso al precedente: il napoletano si era messo a fare il solito prelievo di 20 euro e, nel momento in cui la bocchetta del denaro si apriva, bastava sfilare la linguetta che, chiaramente, oltre ai 20 euro richiesti, aveva al suo interno anche il denaro dei precedenti truffati.

I carabinieri, poi, sono riusciti a recuperare la linguetta con cui veniva perpetrata la truffa, nonché il denaro indebitamente sottratto agli ignari clienti del bancomat. Sulla base, inoltre, delle varie ricevute di prelevamento trovate in tasca al giovane, gli uomini dell’Arma sono risusciti anche a risalire ad altri analoghi episodi di alterazione di sportelli bancomat di altri istituti bancari, i cui direttori sono andati - nella mattinata di oggi - a sporgere denuncia presso i carabinieri di Avellino. In questo modo, l’accusa a carico del giovane napoletano si è aggravata per la sussistenza della cosiddetta “continuazione del reato”.

Aggiornamento ore 17.55 – Al termine del giudizio, dopo la convalida dell'arresto da parte del giudice e la scelta del rito abbreviato da parte dell'arrestato, M.M., incensurato, è stata emessa sentenza di condanna a 1 anno e 2 mesi di reclusione, più 600 euro di multa e pagamento delle spese processuali. Pena sospesa.

Il Pm della Procura di Avellino ha cambiato la rubrica del reato da truffa a furto, reputando giustamente che il marchingegno usato dall'uomo non costituisse un "artifizio" o "raggiro" (come richiede il reato di truffa), bensì un "mezzo fraudolento" che costituisce un aggravante del reato di furto. Gli altri sportelli bancomat-Atm che l'arrestato aveva manomesso, danneggiandoli, sono quelli di altri due uffici postali, Unicredit, Banca della Campania e Banco di Credito Cooperativo, tutti in Avellino.

 

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